Berrettini si arrende a Tsitsipas nei quarti dell'Atp Dubai
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Redazione Sport
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Matteo Berrettini non ce l’ha fatta. La sua corsa all’Atp 500 di Dubai, torneo con un montepremi di 3.415.700 dollari, si è interrotta ai quarti di finale. A fermarlo, Stefanos Tsitsipas, numero 11 del ranking mondiale e quarto testa di serie, che ha prevalso con un punteggio di 7-6 (7-5), 1-6, 6-4 dopo quasi due ore di gioco. Un match intenso, combattuto punto a punto, che ha visto il tennista italiano, attualmente 30° al mondo, lottare con determinazione ma doversi arrendere di fronte a un avversario in stato di grazia.
Il primo set, deciso al tie-break, è stato un vero e proprio braccio di ferro. Tsitsipas, con un passante di rovescio lungolinea che ha lasciato il segno, ha chiuso 7-5, dimostrando una freddezza notevole nei momenti decisivi. Berrettini, però, non si è perso d’animo e ha reagito con un secondo set dominato, vinto 6-1, in cui ha mostrato tutta la sua qualità e la capacità di alzare il livello di gioco quando serve. Ma è stato nel terzo set che il greco ha fatto la differenza, chiudendo 6-4 e spezzando i sogni dell’azzurro di raggiungere la semifinale, dove avrebbe incontrato l’olandese Tallon Griekspoor.
Quello che colpisce, oltre al risultato, è il percorso di Berrettini, che dopo mesi di stop forzati a causa di infortuni sta lentamente ritrovando la sua continuità. La partita contro Tsitsipas è stata l’ennesima dimostrazione di come il romano sia ormai vicino a competere ad altissimi livelli, anche se ancora manca quel passo in più per chiudere gli incontri più equilibrati. Già a Doha, una settimana fa, aveva perso un match simile contro Jack Draper, e anche a Dubai è andata così: un incontro che poteva prendere un’altra direzione, ma che si è deciso su dettagli minimi.
Tra questi, una demi-volée straordinaria di Tsitsipas che ha annullato una palla break decisiva nel terzo set. Un colpo che ha cambiato le sorti della partita, impedendo a Berrettini di servire per il match e di avvicinarsi alla semifinale. Nonostante la sconfitta, però, il tennista italiano può trarre qualche consolazione dalla qualità del suo tennis, che continua a crescere partita dopo partita, anche se i risultati tardano ad arrivare.




