La Toscana brilla nella classifica mondiale delle pizzerie: tre insegne nella top 100
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
La pizza migliore del pianeta si sforna a Londra, ma la Toscana continua a ritagliarsi un ruolo da protagonista nella geografia delle lievitazioni d'eccellenza. Nella classifica 50 Top Pizza World 2026, presentata al Teatro Mercadante di Napoli, tre insegne toscane compaiono tra le cento pizzerie più autorevoli del globo: La Fenice di Pistoia, Apogeo a Pietrasanta e Giotto a Firenze. Numeri che confermano come l'arte bianca non sia più un monopolio napoletano, ma un patrimonio diffuso che viaggia tra continenti.
Il trono mondiale va a Napoli on the Road, il locale londinese di Michele Pascarella, che scalza dalla vetta Una Pizza Napoletana di Anthony Mangieri a New York. Il pizzaiolo originario di Maddaloni ha iniziato la sua avventura inglese nel 2013 vendendo pizze da un'Ape Piaggio attrezzata con forno, girando per mercati ed eventi della capitale britannica. Oggi conta tre sedi tra Chiswick, Richmond e Soho, e guida una classifica che vede l'Italia piazzare ben 31 locali tra i primi cento, davanti agli Stati Uniti con 22 e al Brasile con sei.
La terza piazza è occupata da Confine di Milano, che conferma a livello internazionale il titolo di migliore pizzeria italiana conquistato a luglio. A seguire, al quarto posto ex aequo, si piazzano I Masanielli di Francesco Martucci a Caserta e Seu Pizza Illuminati di Pier Daniele Seu e Valeria Zuppardo a Roma.
La top ten si completa con Pizzeria Sei a Los Angeles e Tony's Pizza Napoletana a San Francisco, quinte a pari merito, quindi Leggera Pizza Napoletana a San Paolo del Brasile, RistoPizza by Napoli sta ca a Tokyo, Baldoria a Madrid, The Pizza Bar on 38th ancora a Tokyo e Razza a Jersey City.
Il riconoscimento più alto per la Toscana arriva da Pistoia. La Fenice Pizzeria Contemporanea si posiziona al 59° posto della graduatoria mondiale e porta a casa il premio Best Customer Satisfaction 2026 – Fedegroup Award, dedicato alla qualità dell'esperienza complessivamente offerta agli ospiti.
Un traguardo che si somma al titolo di Migliore Pizzeria della Toscana 2026 e al 18° posto nella classifica nazionale, ottenuto grazie al lavoro di Manuel Maiorano, patron e maestro pizzaiolo del locale di via Dalmazia, che guida l'insegna insieme al socio Cristiano Tirico.
La filosofia del locale pistoiese si fonda su impasti altamente digeribili, una selezione rigorosa delle materie prime e una continua sperimentazione che non perde mai il legame con la tradizione italiana. «Ricevere questi riconoscimenti è un'emozione enorme e, soprattutto, una responsabilità», ha dichiarato Maiorano, sottolineando come il risultato appartenga a tutta la squadra che ogni giorno lavora con dedizione e passione.
Al 63° posto della classifica mondiale si piazza Apogeo, a Pietrasanta, guidato da Massimo Giovannini, lievitista con oltre vent'anni di esperienza e già insignito dei tre spicchi del Gambero Rosso. Il locale versiliese era già emerso nella graduatoria nazionale con il 22° posto assoluto, premiato per la qualità delle sue pizze caratterizzate da impasti croccanti e un'attenta selezione di prodotti DOP e IGP del territorio.
Chiude il terzetto toscano Giotto, all'88° posto nel mondo, il marchio fiorentino di Marco Manzi presente con tre sedi in città: quella storica di via Francesco Veracini a Novoli, il locale di via Panzani e quello di via Giampaolo Orsini nella zona sud. Originario di Forio d'Ischia, il pizzaiolo si è trasferito da giovane nel capoluogo toscano con l'obiettivo di coniugare la tradizione napoletana con la ricerca su impasti, farine e materie prime. Nella classifica nazionale Giotto aveva conquistato il 28° posto, risultando la prima pizzeria di Firenze nella graduatoria.
La classifica 2026, giunta alla sua decima edizione, si basa sul lavoro di quasi mille ispettori anonimi che visitano ciascun locale due volte, valutando pizza, ingredienti, servizio e accoglienza. Il primato per numero di insegne spetta a New York con sette pizzerie, seguita da Napoli con sei e San Paolo con cinque. La graduatoria arriva formalmente alla centesima posizione ma, per effetto degli ex aequo, comprende 108 insegne distribuite in 36 Paesi.
Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.
