Chi è l'uomo che fa seminato il panico a Palermo: raid ordinati con il cellulare dalla cella
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Detenuto nel carcere di Terni PALERMO – Le cronache del 2019 vanno aggiornate. Allora Salvatore Verga era finito in carcere per droga. Ora, all’età di 35 anni, è il personaggio principale tra i fermati nel blitz dei carabinieri. Gli contestano il reato di associazione mafiosa. Da lui sarebbe partito l’ordine di imporre il pizzo a imprenditori e commercianti con le buone e soprattutto con le cattive. (LiveSicilia)
Su altre fonti
Lo tiene ben stretto a sé, appoggiato alla coscia, mentre parla con altre persone. Fermo, a cavallo del suo fido scooter elettrico nero, ormai mezzo preferito dei picciotti di Cosa nostra - usato anche per piazzare le bottigliette davanti i lidi di Isola delle Femmine - e con un fucile d’assalto in mano. (Giornale di Sicilia)
E anche la provincia. Adesso, ha un nome l’uomo che dava gli ordini ai “picciutteddi” dello Zen per estorcere soldi a commercianti e imprenditori: si chiama Salvatore Verga, ha 35 anni, è detenuto nel carcere di Trani per storie di droga, rapina e… (la Repubblica)
Gli investigatori hanno individuato in Salvatore Verga, 35 anni, detenuto a Trani, colui che avrebbe dato l’ordine ad un manipolo di giovani dei rioni Zen e Marinella di dare fuoco alle macchine di Sicily by Car, piazzare le bottiglie di benzina con la cifra del pizzo fra Tommaso Natale e Sferracavallo, sparare raffiche di Kalashnikov. (LiveSicilia)

In corso allo Zen e nel mandamento San Lorenzo Tommaso Natale il blitz dei carabinieri: i militari, coordinati dalla Procura guidata da Maurizio de Lucia, hanno eseguito 22 ordinanze (15 i fermi, 7 erano già detenuti) per i responsabili a vari livelli dell’ondata di estorsioni che per mesi ha afflitto il territorio di Sferracavallo, Tommaso Natale, San Lorenzo, Isola delle Femmine, Marinella e Cardillo. (Giornale di Sicilia)
Blitz nelle prime ore del mattino a Palermo tra Zen, Marinella e Carini contro la banda del kalashnikov che da quasi un anno ha portato avanti intimidazioni a colpi di mitragliatrice e incendi contro commercianti e imprenditori. (QdS)
Gli scarafaggi sono tornati. Lo schermo si illumina. Dallo smartphone lampeggia una specie di messaggio in bottiglia. Si legge: “Non siamo tutelati. È come se gli scarafaggi stiano prendendo coraggio anche in altre parti della città. (LiveSicilia)




