Thiago Motta a rischio, Juventus valuta Mancini: il futuro della panchina bianconera

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La panchina della Juventus potrebbe presto vivere un cambio di guida, con Thiago Motta sempre più vicino a un possibile addio. Nonostante il tecnico italo-brasiliano abbia un contratto valido fino al 2027, la sua permanenza in bianconero è messa in discussione da una stagione deludente, che ha visto la Vecchia Signora eliminata precocemente dalla Champions League e dalla Coppa Italia, oltre a un quarto posto in Serie A tutt’altro che consolidato.

Proprio l’esito del prossimo match contro la Fiorentina al Franchi potrebbe rappresentare lo spartiacque definitivo. In caso di ulteriore passo falso, il direttore sportivo Cristiano Giuntoli avrebbe già pronta una lista di possibili sostituti, tra cui spicca il nome di Roberto Mancini. L’ex commissario tecnico della Nazionale Italiana, reduce dall’addio alla panchina azzurra dopo la mancata qualificazione ai Mondiali del 2022, sembra rispondere perfettamente al profilo ricercato dalla società torinese.

Mancini, che vanta un passato da giocatore proprio in bianconero, è considerato un tecnico di esperienza, capace di gestire squadre di alto livello e di imporre un gioco offensivo e spettacolare. La sua candidatura, come riportato da Tuttosport, è sostenuta anche da una chiamata convincente da parte della dirigenza juventina, che lo avrebbe già contattato per sondare la sua disponibilità.

Non mancano, tuttavia, altri nomi nel casting della Juventus. Tra i possibili candidati figurano Gian Piero Gasperini, attualmente alla guida dell’Atalanta, Antonio Conte, già allenatore della Vecchia Signora tra il 2011 e il 2014, e Stefano Pioli, reduce da un ciclo positivo al Milan. Ognuno di loro rappresenterebbe una scelta diversa in termini di filosofia di gioco e approccio gestionale, ma è Mancini a sembrare, al momento, il favorito.

La situazione di Motta, intanto, resta delicata. La sua avventura in bianconero, iniziata con grandi aspettative, potrebbe concludersi anzitempo se la Juventus non riuscisse a centrare l’obiettivo minimo della qualificazione alla prossima Champions League. Un quarto posto che, in un campionato sempre più competitivo e con squadre come Atalanta, Roma e Napoli in piena rincorsa, non è affatto scontato.

Il prossimo turno di campionato, con la trasferta a Firenze, potrebbe quindi rappresentare l’ultima chiamata per Motta. Una sconfitta, unita alle già numerose delusioni della stagione, potrebbe accelerare i tempi di un cambio in panchina, con Mancini pronto a raccogliere il testimone. Resta da vedere se la dirigenza juventina deciderà di agire prima della fine della stagione o se aspetterà il Mondiale per Club, previsto per il 2025, per operare un cambiamento più strutturato.

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