Ronaldo senza tempo trascina il Portogallo nel 5-0 sull’Uzbekistan
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Redazione Sport
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Nel segno di Ronaldo senza tempo, Cristiano Ronaldo guida il Portogallo al 5-0 contro l’Uzbekistan nel Mondiale 2026, firmando una doppietta che consolida il primo successo della selezione di Roberto Martinez dopo l’1-1 all’esordio con la RD Congo. La partita si sblocca rapidamente con una prestazione dominante dei lusitani, che trovano oltre ai due gol del fuoriclasse anche le reti di Nuno Mendes e del subentrato Leao, mentre il provvisorio 4-0 nasce da un autogol di Abduvohid Nematov. Il risultato finale fotografa una gara a senso unico, con l’Uzbekistan di Fabio Cannavaro costretto a chiudere il girone senza punti e già eliminato dopo due partite.
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Il record di Ronaldo e il peso della doppietta
La doppietta di Cristiano Ronaldo assume un valore che va oltre il risultato, perché lo porta a segnare in sei diverse edizioni del Mondiale, un traguardo mai raggiunto prima da nessun calciatore, nemmeno da Lionel Messi. Nel contesto del 5-0 del Portogallo, il contributo del numero 7 diventa il punto centrale di una gara che si era già indirizzata nei primi minuti, quando al 4’ una sua occasione su cross di Nuno Mendes ha mostrato subito il suo impatto. Il portoghese ha sfiorato il gol per un dettaglio minimo, un ritardo di pochissimo sulla palla, episodio che ha preceduto la successiva concretezza sotto porta. oasport
Il racconto della partita si intreccia con la sensazione che ogni movimento di Ronaldo resti decisivo anche in una fase avanzata della sua carriera. Il gesto tecnico mancato di un soffio al 4’ diventa parte della narrazione di una prestazione che si completa con due reti, segnate contro un avversario in difficoltà ma comunque inserite in un contesto mondiale ufficiale. Il Portogallo, grazie a questa prova, consolida la propria posizione nel girone K, raggiungendo quota 4 punti e confermando una crescita rispetto alla gara d’esordio. oasport
Il Portogallo di Martinez e la serata di Leao
La squadra di Roberto Martinez costruisce il successo attraverso una produzione offensiva continua, che coinvolge più interpreti oltre a Ronaldo. Nuno Mendes contribuisce direttamente al tabellino, mentre nella ripresa arriva anche la firma di Rafa Leao, entrato a gara in corso e autore del gol che chiude definitivamente il match all’87’. Il 5-0 prende forma progressivamente, includendo anche l’autogol di Nematov che amplia il divario prima dell’ultima accelerazione finale dei lusitani.
La prestazione di Leao aggiunge profondità alla vittoria portoghese, perché conferma la capacità della squadra di incidere anche con chi subentra dalla panchina. L’Uzbekistan, guidato da Fabio Cannavaro, non riesce mai a rientrare in partita e subisce una pressione costante che lo porta a chiudere il girone senza punti. Il contesto della gara si definisce così come una dimostrazione di forza collettiva, in cui la presenza di Ronaldo resta centrale ma non esclusiva, inserita in un sistema che produce occasioni e soluzioni da più zone del campo. oasport




