Lucio Battisti, le lettere alla madre e le chitarre giovanili finiscono all'asta da Finarte
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Non sono soltanto i dischi o i nastri in studio a raccontare l’inizio di una carriera straordinaria: a volte, a farlo, sono le parole scritte a mano, vergate in fretta su un foglio per rassicurare una madre in pensiero. Nel caso di Lucio Battisti, questo patrimonio intimo e prezioso – fatto di lettere familiari e di strumenti suonati nei primi anni Sessanta – è finito nel catalogo di un’asta che si terrà il prossimo 26 giugno, nella sede romana di Finarte e contemporaneamente sulle piattaforme online della casa d’aste.
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L’appuntamento, dedicato ad autografi e memorabilia storici, musicali e sportivi, mette in vetrina un lotto di cimeli che abbraccia due figure chiave della canzone italiana, entrambe nate nel marzo 1943: Battisti e Lucio Dalla, con quest’ultimo rappresentato da un manoscritto di "Canzone". virgilio +3
Due chitarre e un pugno di lettere: il nucleo dedicato al cantautore di Poggio Bustone
Il nucleo più atteso riguarda proprio Lucio Battisti, con due chitarre che risalgono alla fase aurorale della sua carriera, quando il musicista si muoveva ancora tra formazioni giovanili, concerti in sala prove e viaggi per farsi conoscere, ben prima della consacrazione nazionale. A fare da contrappunto agli strumenti – veri e propri oggetti di culto per i collezionisti – arrivano alcune lettere private indirizzate alla madre Dea, corrispondenza che restituisce il profilo di un ragazzo determinato a inseguire la musica nonostante le inevitabili preoccupazioni familiari. secoloditalia +3
In una di queste missive, destinata a diventare uno dei pezzi più discussi dell’asta, il giovane Battisti scrive: «Mangio tre volte al giorno e dormo con sufficienza. Sto bene senza più né complessi di inferiorità o di pancia o di altro». Un passaggio che, nella sua semplicità, rivela un tentativo di rassicurazione verso i genitori, probabilmente in apprensione per quella scelta artistica che all’epoca appariva ancora incerta e lontana dalla sicurezza di un impiego stabile. corriere +3
Le stime e l’interesse dei collezionisti per i cimeli musicali
Le valutazioni economiche dei singoli lotti, per quanto non rese pubbliche nei dettagli, hanno già acceso l’interesse degli addetti ai lavori e degli appassionati, che si preparano a seguire l’asta dal vivo a Roma o in modalità digitale. Accanto ai cimeli di Battisti e di Dalla, il catalogo di Finarte comprende anche memorabilia di altissimo profilo, come oggetti appartenuti a Maradona, a Gabriele D’Annunzio e persino alcuni ricordi legati alla Mille Miglia, a testimonianza di un’offerta variegata che spazia tra musica, sport e letteratura.
Tuttavia, sono proprio le due chitarre e il carteggio con la madre a catalizzare l’attenzione, perché rappresentano un frammento autentico della biografia di un artista che ha segnato la storia della musica leggera italiana, e che qui si mostra in una veste inedita e privata. lastampa +3
Il ragazzo che rassicurava la famiglia e inseguiva il sogno
Le lettere, delle quali sono stati anticipati alcuni stralci, offrono uno spaccato umano che va oltre la leggenda del cantautore: emergono le ansie di un figlio che cerca di tranquillizzare chi gli sta accanto, sgomberando il campo da eventuali rimpianti o paure per una vita considerata allora atipica. «E di' a papà di non stare in pensiero né di rammaricarsi sempre per le solite cose che io sto bene e faccio la vita che mi piace», si legge in un altro passaggio, ribadendo con dolcezza ma anche con fermezza la consapevolezza della propria scelta.
Questi documenti, conservati per decenni e ora destinati a un nuovo proprietario, non hanno solo un valore affettivo o storico: rappresentano un tassello fondamentale per comprendere le radici di un talento che avrebbe rivoluzionato il panorama musicale italiano, e che in quelle righe private mostra tutto il suo lato più fragile e al tempo stesso determinato. secoloditalia +3




