Allarme Arpav temporali intensi: dopo il caldo scatta il maltempo
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Redazione Interno
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L’allarme Arpav temporali intensi segnala un rapido cambiamento delle condizioni meteo dopo il caldo estremo degli ultimi giorni, con fenomeni anche violenti attesi tra Dolomiti e Prealpi e un primo impatto già registrato in Alto Adige. Le previsioni indicano rovesci, forti raffiche di vento e possibili grandinate, mentre nelle aree colpite si sono già verificati colate di fango, detriti sulle strade e allagamenti in garage e cantine. Nella giornata di lunedì 29 giugno, la situazione resta instabile con una mattinata ancora calda e asciutta, ma con segnali evidenti di un peggioramento nelle ore successive. L’evoluzione interessa in particolare il Nordest, dove l’aria più instabile si sta organizzando dopo la lunga fase di caldo africano.
Instabilità in aumento sulle aree montane del Nordest
Secondo le previsioni Arpav per lunedì 29 giugno, l’instabilità atmosferica è attesa in aumento soprattutto dalle ore centrali della giornata, con rovesci e temporali che interesseranno prima le zone montane e poi le aree pedemontane occidentali. Le Dolomiti risultano tra le zone più esposte ai fenomeni intensi, con possibili episodi di forte attività elettrica, raffiche di vento e grandinate localizzate, mentre sulle Prealpi la probabilità resta più bassa ma non esclusa. Il quadro meteo si presenta quindi estremamente variabile, con una distribuzione irregolare delle precipitazioni e una rapida evoluzione delle celle temporalesche nel corso del pomeriggio.
In questa fase della giornata, il contrasto tra l’aria calda ancora presente e l’ingresso di correnti più instabili favorisce la formazione di temporali rapidi e potenzialmente intensi. La mattinata resta in larga parte stabile e molto calda, ma rappresenta solo una pausa prima dell’aumento della nuvolosità e dei primi rovesci. L’evoluzione prevista evidenzia una transizione graduale ma netta verso condizioni più dinamiche, con fenomeni che possono svilupparsi in tempi brevi e assumere carattere localmente violento nelle aree alpine e prealpine coinvolte.
Temporali violenti e caldo in ritirata tra Nordest e Lombardia
Il peggioramento non riguarda solo il Nordest, ma si inserisce in un contesto più ampio segnato dal caldo estremo che ha interessato anche la Lombardia, dove le temperature hanno sfiorato i 40 gradi e l’afa è rimasta intensa anche nelle ore serali. In alcune città si sono registrate condizioni tipiche delle cosiddette notti tropicali, con valori oltre i 25 gradi che hanno prolungato il disagio termico. Nel frattempo, in Alto Adige si sono già verificati episodi di forte impatto con colate di fango e allagamenti, a conferma della potenza delle celle temporalesche in sviluppo.
Il rischio principale nelle prossime ore riguarda la possibilità di temporali accompagnati da forte attività elettrica, vento intenso e grandinate, con una distribuzione irregolare ma potenzialmente diffusa su più aree del Nord. Il promontorio africano che ha sostenuto la fase di caldo non ha ancora abbandonato del tutto la scena, ma mostra segnali di indebolimento che favoriscono l’ingresso di correnti più instabili. La fase di transizione verso condizioni più fresche è attesa tra la fine di giugno e l’inizio di luglio, con ulteriori passaggi perturbati e un graduale cambiamento della massa d’aria.
Svolta meteo rinviata e nuova fase attesa a luglio
La vera svolta atmosferica, inizialmente prevista in tempi più rapidi, risulta ora leggermente ritardata e viene indicata per mercoledì primo luglio, quando un passaggio di rovesci dovrebbe aprire la strada a un ingresso di aria più secca. Questo cambiamento segna il passaggio da una fase dominata dal caldo intenso a una configurazione più instabile, in cui temporali pomeridiani e serali continueranno a interessare diverse aree del Paese. Il Nordest resta tra le zone più esposte alla variabilità atmosferica, con fenomeni che possono svilupparsi rapidamente nel corso della giornata.
Il contesto climatico rimane comunque caratterizzato da una forte contrapposizione tra masse d’aria, con il caldo che non abbandona del tutto la penisola e le correnti più fresche che avanzano in modo discontinuo. Questa dinamica contribuisce a mantenere elevato il rischio di fenomeni intensi, soprattutto nelle ore pomeridiane e serali, quando l’instabilità tende a raggiungere il suo picco. L’inizio di luglio si apre quindi con una fase meteorologica ancora complessa, in cui caldo e temporali continuano ad alternarsi su gran parte del territorio.




