Dossieraggio e cyber-spionaggio, l'inchiesta che scuote Milano

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La Direzione distrettuale antimafia di Milano, in collaborazione con la Direzione nazionale antimafia, ha portato alla luce un'attività di dossieraggio che coinvolge politici, imprenditori e aziende, con al centro la società Equalize. Questa società, di proprietà al 95% dell'amministratore delegato della Fondazione Fiera Milano, Enrico Pazzali, e al 5% del poliziotto in pensione Carmine Gallo, è stata accusata di aver orchestrato un network di cyber-spie che attingeva da banche dati statali riservate grazie alla complicità di dipendenti pubblici infedeli.

L'inchiesta, nata nell'estate del 2022 con un pedinamento, ha portato all'arresto di quattro persone, tra cui lo stesso Gallo, figura di spicco dell'antimafia milanese. Gli arrestati, ai domiciliari, sono accusati di far parte di una presunta associazione a delinquere finalizzata alla realizzazione di dossier illeciti. Durante gli interrogatori davanti al gip di Milano, Fabrizio Filice, gli indagati hanno fatto dichiarazioni spontanee, promettendo di chiarire la propria posizione davanti al pm della Dda, Francesco De Tommasi, presente agli interrogatori.

L'incontro tra Gallo e un uomo legato alla criminalità organizzata lombarda, avvenuto in un bar vicino al Palazzo di Giustizia di Milano, ha dato il via all'inchiesta. Equalize, secondo gli inquirenti, costituirebbe un serio pericolo per la sicurezza e la personalità dello Stato, con le sue attività spregiudicate che miravano a raccogliere informazioni riservate per scopi illeciti.

Le prime ammissioni degli arrestati, seppur parziali, hanno iniziato a delineare i contorni di un'organizzazione ben strutturata e radicata nel tessuto sociale ed economico milanese.

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