Luglio, l'anticiclone subtropicale si ritira (ma solo per un po') e lascia spazio a temporali e frescura

Luglio, l'anticiclone subtropicale si ritira (ma solo per un po') e lascia spazio a temporali e frescura
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Redazione Interno Redazione Interno   -   Dopo settimane di caldo ininterrotto, con temperature che hanno toccato punte di 40 gradi in pianura e notti tropicali, l'estate sembra voler concedere una tregua. Gli ultimi aggiornamenti del Centro Europeo confermano una temporanea battuta d'arresto della granitica cupola di alta pressione subtropicale che ha dominato la scena, con gli occhi puntati sui primi giorni di luglio.

Il cedimento strutturale dell'anticiclone, dovuto al progressivo abbassamento di latitudine del flusso perturbato, aprirà la strada a un deciso cambio di circolazione che porterà aria più fresca e fenomeni temporaleschi, anche di forte intensità. Dino Zardi, fisico dell'atmosfera, ha spiegato che le previsioni più attendibili indicano un cedimento dell'anticiclone africano tra mercoledì e venerdì, con il contemporaneo rafforzamento dell'anticiclone delle Azzorre e l'inserimento di aria di origine nord-atlantica nel gap tra i due sistemi.

Il Consorzio Lamma, analizzando la situazione in Toscana, conferma che il cambiamento dovrebbe arrivare tra la sera di mercoledì 1 luglio e giovedì, con le massime in sensibile diminuzione.

Il rischio di fenomeni estremi

L'arrivo dell'aria più fresca non porterà solo un sollievo dalle alte temperature, ma comporterà anche un significativo rischio di fenomeni meteo estremi. L'Italia è stata a lungo sotto il dominio di un anticiclone che ha accumulato nei bassi strati dell'atmosfera un'enorme quantità di umidità e calore, frutto della forte evaporazione dei mari e dei bacini idrici. Questo scenario, tecnicamente definito come un'altissima energia potenziale in gioco (CAPE - Convective Available Potential Energy), si trasformerà in un detonatore atmosferico.

Quando le correnti fresche e instabili in quota impatteranno su questo strato di aria calda e satura, innescheranno la risalita violenta dell'aria, dando vita a sistemi temporaleschi potenzialmente molto pericolosi. Il contrasto termico potrebbe generare grandinate con chicchi di grosse dimensioni, nubifragi lampo capaci di scaricare enormi quantità d'acqua in pochissimo tempo e violente raffiche di vento lineari (downburst).

La perturbazione, iniziando dalle regioni del Nord, si estenderà poi a parte del Centro e del Sud Italia, e la sua intensità sarà direttamente proporzionale al caldo accumulato nei giorni precedenti.

Il ritorno dell'anticiclone subtropicale

Nonostante l'imminente fase di maltempo, l'eccezione, stando alle attuali proiezioni modellistiche, sembra destinata a confermare la regola. Il "lampo" di fresco e instabilità non sarà sufficiente a spezzare il regime estivo. Subito dopo il passaggio del fronte temporalesco, l'anticiclone africano proverà prontamente a riprendersi lo spazio perduto, distendendosi nuovamente sul Mediterraneo.

La tendenza a lungo termine del Centro Europeo suggerisce che questo cedimento possa essere solo temporaneo, con il ritorno a condizioni di stabilità e caldo intenso già nel corso della prima decade di luglio, a partire dalle regioni meridionali. Le previsioni mensili dell'Aeronautica Militare delineano un quadro analogo: dopo un iniziale cambio di circolazione con l'ingresso di correnti atlantiche, la seconda settimana di luglio potrebbe già essere caratterizzata da una curvatura maggiormente anticiclonica.

Questo significa che le temperature, seppur dopo la temporanea flessione, torneranno a collocarsi al di sopra della media stagionale su tutto il Paese. Non si esclude che possano ripetersi ondate di caldo con punte massime di temperatura fino a 38-40 gradi, in particolare nelle zone interne delle due Isole Maggiori.

Una tregua che non cambia il quadro

L'ondata di caldo record che ha colpito l'Italia negli ultimi giorni ha dunque le ore contate, ma non è detto che si tratti di un addio definitivo. L'indebolimento dell'alta pressione favorirà l'ingresso di correnti più fresche dal Nord Europa, con un impatto importante sulla colonnina di mercurio, e porterà un po' di sollievo, in particolare al Nord, dove il calo potrebbe essere di 5-6 gradi. Tuttavia, per il Centro-Sud l'attenuazione del caldo sarà più graduale e meno marcata.

Quella in arrivo è una tregua, una pausa di qualche giorno dal clima opprimente, che potrebbe rivelarsi più un intermezzo che un vero e proprio cambio di stagione. Saremo appena all'inizio di luglio e, come spesso accade alle nostre latitudini, la regola è che l'estate prosegua per tutto il mese, con il caldo destinato a farsi nuovamente sentire. L'eventuale ritorno dell'anticiclone subtropicale nella prima decade di luglio ripristinerà probabilmente un quadro di stabilità e temperature elevate, riportando le condizioni tipiche di questo periodo.

I prossimi aggiornamenti saranno fondamentali per capire se l'anticiclone delle Azzorre riuscirà a mantenere la sua influenza più a lungo o se, come sembra più probabile, il caldo africano tornerà presto a bussare alle porte dell'Italia.

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