Milan-Atalanta, cresce la protesta contro Furlani: la Curva Sud pronta alla contestazione

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La protesta contro Giorgio Furlani continua ad allargarsi in casa Milan e, in vista della sfida contro l’Atalanta, il clima attorno alla dirigenza rossonera appare sempre più teso. La Curva Sud sarebbe pronta ad unirsi alla contestazione già partita sui social e alimentata da una petizione che, nel giro di poche ore, ha superato le 20mila firme verificate. Il rapporto tra una parte consistente della tifoseria e i vertici del club si è progressivamente deteriorato, fino a trasformarsi in una nuova mobilitazione che potrebbe segnare un altro passaggio delicato della stagione rossonera.

La figura di Giorgio Furlani è diventata il centro delle critiche di molti tifosi del Milan, che contestano una gestione ritenuta troppo orientata alla sostenibilità economica e meno concentrata sull’ambizione sportiva. Amministratore delegato dal dicembre 2022, dopo l’uscita di Ivan Gazidis, Furlani era entrato inizialmente nel club come consulente del fondo Elliott, restando poi anche dopo il passaggio della proprietà a RedBird. Nel tempo il suo peso all’interno della società è cresciuto fino ad assumere un ruolo sempre più centrale nelle decisioni strategiche e operative del club.

La protesta dei tifosi e la petizione contro Furlani

La contestazione si è sviluppata inizialmente online, dove da tempo circola l’hashtag “Furlani out”, ma nelle ultime ore ha assunto dimensioni molto più ampie. La petizione per chiedere le dimissioni dell’amministratore delegato rossonero ha raccolto rapidamente adesioni, superando la soglia delle 20mila firme verificate dalla piattaforma utilizzata dai tifosi. La mobilitazione viene presentata come una forma di protesta pacifica, ma rappresenta allo stesso tempo un segnale forte del malcontento che si respira attorno al club.

Il precedente più evidente resta quello della scorsa stagione, quando in occasione della partita contro il Monza andò in scena una contestazione molto dura nei confronti della proprietà e della dirigenza. In quell’occasione migliaia di tifosi parteciparono al raduno sotto la sede del club, accompagnato dalla coreografia umana con la scritta “GO HOME”. Anche stavolta il timore è che il dissenso possa manifestarsi in modo evidente durante Milan-Atalanta, in un contesto già particolarmente delicato per la squadra e per l’ambiente rossonero.

Il clima attorno al Milan e le reazioni social

Tra gli elementi che emergono in vista della partita contro l’Atalanta c’è anche il possibile coinvolgimento di alcuni protagonisti della squadra, con riferimenti a un probabile gesto di Mike Maignan che avrebbe ulteriormente alimentato le discussioni tra i tifosi. Il clima attorno al Milan viene descritto come sempre più pesante, con una crescente distanza tra la base del tifo organizzato e la dirigenza del club. La sensazione, almeno dal punto di vista della protesta, è che il malcontento non riguardi più soltanto singoli episodi o risultati isolati, ma una visione complessiva della gestione societaria.

Anche Ivan Zazzaroni, direttore del Corriere dello Sport, è intervenuto sul tema attraverso i social, richiamando il confronto con la situazione dell’Inter, reduce dalla vittoria dello scudetto. Nel suo commento ha sottolineato come i tifosi del Milan stiano tentando diverse forme di contestazione contro Giorgio Furlani, dai cori rivolti alla proprietà fino alla raccolta firme online. Un quadro che accompagna l’avvicinamento a Milan-Atalanta e che potrebbe trasformare la partita di domenica in un nuovo momento di tensione tra il pubblico rossonero e la dirigenza del club.

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