Bezzecchi domina la sprint in Australia, Bagnaia affonda con una penalità
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Redazione Sport
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Sotto un cielo grigio e minaccioso, che da sempre caratterizza le giornate di Phillip Island, Marco Bezzecchi ha firmato una vittoria di pura autorità nella sprint race del Gran Premio d’Australia, confermandosi, al di là di ogni dubbio, come l’uomo del momento in MotoGP. Il romagnolo, che guida l’Aprilia con una miscela di talento e aggressività, ha saputo gestire le avversità, a partire da una partenza non perfetta, per imporre la sua legge sul tracciato costiero, dove il vento e l’asfalto freddo mettono a dura prova tecnica e nervi. Una prestazione, la sua, che si staglia ancor più se paragonata alle evidenti difficoltà incontrate dal campione del mondo in carica, il quale, al contrario, ha concluso la sua gara in diciannovesima posizione, un piazzamento che racconta, senza bisogno di molte parole, una giornata da dimenticare.
L’inarrestabile ascesa del “Bez”
Nonostante i saltellamenti della moto in accelerazione, che ne hanno minato l’exploit iniziale, Bezzecchi ha rimontato con la pazienza e la determinazione che ormai gli sono consuete, riconquistando la seconda piazza già nel corso del primo giro, un giro tanto concitato quanto decisivo per gli equilibri della corsa. Davanti a sé, trovava lo spagnolo Raul Fernandez, sorprendente leader della prima frazione, il quale, su un’altra Aprilia, sembrava poter contendere il successo. Tuttavia, la superiorità di Bezzecchi è emersa in modo netto non appena ha iniziato a stringere la sua preda, superandolo senza appello e prendendo il comando della gara, che da lì in poi ha amministrato con freddezza e precisione, accumulando un vantaggio che gli altri non sono più riusciti a scalfire.
Il podio e il campionato
A completare il podio, alle spalle di un Fernandez comunque soddisfatto per la prestazione, si è piazzato il giovane fenomeno Pedro Acosta, il quale, in sella alla sua KTM, ha condotto una gara solida, aggrappandosi a quel terzo posto che vale punti preziosi per la classifica generale. Dietro di loro, si è palesata una lotta serrata, che ha visto l’australiano Miller concludere al quarto posto, precedendo Di Giannantonio e Alex Marquez, i quali hanno offerto spettacolo con i loro duelli. Ben più indietro, e fuori dalla zona punti, è giunto invece il poleman Fabio Quartararo, la cui Yamaha non ha retto il confronto sul passo di gara, relegandolo a un anonimo settimo posto finale.
L’incubo Bagnaia e l’ombra della penalità
La giornata, che pure aveva regalato a Bezzecchi la gioia più grande, si è però chiusa con un’ombra, sebbene non direttamente per lui. Il pilota romagnolo, infatti, è stato al centro di un episodio nelle qualifiche che ha coinvolto il campione del mondo in carica, il quale, ritenuto responsabile di averlo ostacolato, dovrà scontare una penalità di tre posizioni in griglia per la gara principale di domenica. Una circostanza, questa, che si aggiunge al già complicato scenario del torinese, reduce da una sprint race in cui non è mai riuscito a lottare per posizioni di rilievo, concludendo in diciannovesima posizione e mostrando, a tratti, una condizione di difficoltà che appare lontana anni luce dalla forma mostrata dall’apriliano.




