Milano, code e sfilate per il casting de "Il diavolo veste Prada 2"

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Milano si è trasformata, seppur per un pomeriggio, in un improvvisato set a cielo aperto, dove l’attesa per il sequel di uno dei film più iconici della moda ha generato un fenomeno di costume degno di una scena della pellicola originale. Davanti al 142 Restaurant di corso Cristoforo Colombo, un fiume ordinato e variopinto di aspiranti comparse – si parla di duemila persone da selezionare – ha atteso il proprio turno, ciascuno con un outfit curato nei dettagli, quasi a voler anticipare quell’estetica da runway che caratterizzerà le riprese.

Le selezioni, che hanno attirato una folla eterogenea comprendente anche famiglie con bambini e animali al seguito, segnano il preludio all’arrivo della produzione in città, previsto per i primi di ottobre, subito dopo la conclusione della fashion week. Le indiscrezioni, che da settimane circolano con insistenza, indicano in piazza Mercanti uno dei quartier generali delle riprese, tanto che gli esercizi commerciali della zona sono già stati informati dei prossimi lavori.

L’organizzazione, gestita con notevole efficienza, ha previsto un primo appuntamento in un noto showroom milanese, seguito dalla giornata di giovedì che ha registrato code lunghissime, immortalate e condivise sui social network. La scelta di Milano come location principale, che per l’occasione si è paragonata a New York, sottolinea il ruolo centrale della città nell’immaginario fashion globale.

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