Le Pappardelle dominano «Reazione a catena»: il trio fiorentino verso il record dopo il flop di tre anni fa

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Un’estate intera, ormai, a difendere il titolo. Carolina, Francesca e Maria Giulia, meglio note come «Le Pappardelle», stanno scrivendo una pagina memorabile della storia di «Reazione a catena», il game show di Rai 1 condotto da Pino Insegno. Da quando sono entrate in gara, il 3 agosto, il trio di amiche fiorentine non ha più abbandonato lo studio, collezionando una serie di vittorie consecutive che ha portato il loro montepremi ben oltre i 200.000 euro.

Un percorso che, complici la loro affiatamento e la loro abilità nel gioco dell’Intesa Vincente, le ha trasformate in un vero e proprio caso televisivo, tanto da far discutere il pubblico e da ricevere il tifo della loro città.

Da «Le Frangette» al dominio inarrestabile

Quella del 2026, però, non è la loro prima esperienza davanti alle telecamere. Carolina, Francesca e Maria Giulia si conoscono fin dai tempi delle scuole elementari nel quartiere dell’Isolotto a Firenze, unite dalla passione per il teatro, il canto e i musical, e da anni di volontariato in parrocchia. Una sintonia che, sebbene si fosse già manifestata in passato, non aveva sortito gli stessi effetti. Nel 2023, il trio aveva già varcato la soglia del programma con il nome «Le Frangette», un soprannome che richiamava il taglio di capelli che tutte e tre portavano in quel periodo.

Quell’avventura, però, si concluse quasi subito, con una prematura eliminazione che lasciò l’amaro in bocca. A distanza di tre anni, la decisione di riprovarci. Il cambio di nome, ispirato stavolta alla tradizione gastronomica toscana, ha segnato anche un cambio radicale di sorte. La seconda partecipazione si è rivelata un trionfo inaspettato, trasformando un'esperienza breve in una delle cavalcate più lunghe e vincenti della storia del quiz, con 29 o 31 presenze consecutive a seconda delle fonti, che le hanno rese ormai un volto fisso del preserale estivo di Rai 1.

Un record nel segno dell’«Ultima Parola»

L’elemento che ha maggiormente contribuito alla loro fama e alla loro crescita economica è stato il record stabilito nel gioco conclusivo, l'«Ultima Parola». Grazie a una capacità quasi sovrumana di comprendersi e di decifrare gli indizi, le «Pappardelle» hanno indovinato la parola finale per ben 17 volte, un numero mai raggiunto prima da nessun’altra squadra nella storia del programma. Un’impresa che, di sera in sera, ha alimentato un montepremi complessivo che ha superato quota 200.000 euro, una cifra che le avvicina ai primati di vincite più alte del game show.

Il 29 agosto, per esempio, con la parola «Reso», il trio si è aggiudicato ben 50.500 euro in una singola puntata, uno dei loro risultati economici più importanti. Ma la sfida continua; anche nella puntata di mercoledì 2 settembre, sebbene non siano riuscite a completare l'Ultima Parola (la soluzione era «Individuo» ), hanno comunque battuto gli sfidanti, confermandosi campionesse e portando a casa la vittoria di puntata.

L’affiatamento e il ruolo di Firenze

Il segreto della loro forza, a detta degli stessi concorrenti e degli osservatori, risiede nella loro straordinaria intesa. Una complicità che nasce da un’amicizia trentennale e che si traduce in una velocità di pensiero e di associazione che lascia spesso interdetti persino il conduttore Pino Insegno, che ha più volte scherzato sulla loro lunga permanenza. Carolina, spesso, guida il trio, mentre Francesca e Maria Giulia completano una squadra che sembra muoversi con un’unica mente, specialmente nella prova dell’Intesa Vincente.

Il loro successo, tra l'altro, non è passato inosservato nella loro città natale. La sindaca di Firenze, Sara Funaro, ha pubblicamente elogiato le tre concorrenti con un messaggio di incoraggiamento, scrivendo: «Continuate così, parola dopo parola» e invitandole a Palazzo Vecchio al termine dell’avventura per festeggiare insieme i risultati ottenuti. Un gesto che testimonia come la loro cavalcata abbia saputo conquistare non solo il pubblico televisivo, ma anche le istituzioni locali, trasformando il trio in un piccolo fenomeno di orgoglio cittadino.

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