Paolini travolta da Kartal a Wuhan: un 6-2 6-0 che pesa come un macigno

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Jasmine Paolini è stata eliminata agli ottavi di finale del "Dongfeng-Voyah Wuhan Open", l'ultimo WTA 1000 della stagione in corso, dotato di un montepremi complessivo di 4.088.211 dollari. La 30enne di Bagni di Lucca, numero 33 del ranking mondiale e 15ª testa di serie, è stata battuta dalla britannica Sonay Kartal con il netto punteggio di 6-2, 6-0.

Un crollo verticale dopo un avvio incoraggiante

La partita era iniziata in modo tutto sommato positivo per la toscana, che aveva addirittura strappato il servizio all'avversaria nel terzo gioco, portandosi sul 2-1. Da quel momento, però, la scena è cambiata radicalmente: Paolini ha smarrito completamente il filo del discorso, subendo un parziale devastante di undici game consecutivi. La britannica ha letteralmente dominato da quel punto in avanti, non concedendo più nemmeno un gioco alla sua avversaria e chiudendo la pratica in poco più di un'ora di gioco.

Il secondo set è stato un monologo imbarazzante, con Kartal capace di concedere appena dieci punti all'azzurra e di sigillare il punteggio con un "bagel" severissimo.

Il peso specifico della sconfitta

Il dato che più colpisce, al di là del punteggio, è il divario di classifica tra le due giocatrici. Kartal, numero 170 del ranking WTA, è in gara a Wuhan grazie al ranking protetto, avendo subito un lungo stop di sei mesi per una frattura da stress alla schiena che l'aveva fatta scivolare indietro. Prima dell'infortunio, la britannica era stabilmente intorno alla posizione numero 44, un livello che le aveva permesso di costruire un percorso di tutto rispetto sul cemento, con vittorie contro avversarie del calibro di Madison Keys, Emma Navarro e Belinda Bencic.

A Wuhan, Kartal aveva già eliminato la svizzera Bencic in due set, preannunciando uno stato di forma decisamente insidioso. Per Paolini, che nelle prime due partite aveva mostrato segnali di ripresa battendo Sara Bejlek e Nikola Bartunkova, questa battuta d'arresto rappresenta un passo indietro pesante, arrivato proprio nel momento in cui sembrava aver ritrovato una certa continuità.

Numeri impietosi e prospettive di classifica

L'analisi delle statistiche della partita racconta di una prestazione a senso unico: la toscana ha commesso 23 errori non forzati contro appena 8 della sua avversaria, vincendo solamente 13 punti sui 40 giocati con la prima di servizio e subendo sei break. Il dato sui doppi falli, quattro in totale, completa il quadro di una giornata decisamente storta al servizio. Da lunedì, peraltro, Paolini è destinata a scivolare ulteriormente nel ranking, perdendo altre due posizioni e scendendo fino al numero 35 del mondo.

Un declassamento che conferma le difficoltà di una stagione complessa, nella quale i quarti di finale a Wimbledon restano l'unico acuto di un'annata altrimenti avara di soddisfazioni.

Il percorso di Kartal e il quadro del torneo

Per Sonay Kartal si tratta del quinto quarto di finale in carriera nel circuito maggiore, il secondo a livello WTA 1000, che le consente di riavvicinarsi prepotentemente alla top 100. La britannica affronterà ora l'ucraina Elina Svitolina, quinta testa di serie e numero 6 del mondo, che ha superato la cinese Guo Hanyu con il punteggio di 6-1, 6-4. Il torneo cinese prosegue intanto il suo cammino verso le fasi decisive, con Iga Swiatek e la stessa Svitolina che hanno staccato il pass per i quarti.

Nel resto del tabellone, si registra l'eliminazione della ceca Karolina Muchova per mano della russa Diana Shnaider, mentre la lettone Jelena Ostapenko ha avuto la meglio sulla canadese Leylah Fernandez al termine di una battaglia in tre set.

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