Google Pixel 11 Pro Fold, il design trapelato nel colore Pine e i dubbi sul Pixel Glow

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   Manca ormai poco più di un mese all'evento Made by Google, in programma per il 12 agosto a New York, e il carosello di indiscrezioni sul prossimo pieghevole di casa Mountain View si infittisce. Dopo le anticipazioni su colorazioni e prezzi, emerse per un fugace errore di Amazon, è ora la volta di un leak che ritrae il presunto Google Pixel 11 Pro Fold in una nuova veste, svelandone alcuni dettagli estetici e, forse, un'assenza che farà discutere gli appassionati.

Una nuova finitura e un modulo fotografico ridisegnato

Il nuovo render, condiviso dal noto leaker Mystic Leaks sul canale Telegram, mostra il dispositivo in una colorazione inedita denominata Pine, un verde muschiato tenue che si discosta dal Jade del modello uscente. La tonalità, più scura e meno satura, è abbinata a una cornice dal finish dorato chiaro, che si estende anche al logo Google sul retro, donando al telefono un aspetto più raffinato e sobrio. Oltre alla nuova livrea, l'immagine conferma alcune modifiche sostanziali al comparto fotografico posteriore.

La barra della fotocamera, da sempre un tratto distintivo del design Pixel, appare più sottile rispetto a quella del Pixel 10 Pro Fold; i fori per i sensori, inoltre, si estendono fino quasi ai bordi del modulo, riducendo al minimo la cornice metallica circostante. La disposizione dei sensori è stata rivista: la fotocamera principale e l'ultra-grandangolare sono state spostate nella parte inferiore, mentre il teleobiettivo è stato riposizionato nell'angolo in alto a destra, con un sensore di autofocus che cambia posizione.

La voce di un corpo più sottile rispetto alla precedente generazione, già emersa in precedenza, trova ulteriore sostegno in questi render.

Pixel Glow, il grande assente?

Uno dei dettagli che ha suscitato maggiore curiosità è l'aspetto del flash, che nei render appare visibilmente più grande rispetto a quello del modello precedente. Questa caratteristica ha alimentato le speculazioni su una sua eventuale integrazione con la funzione Pixel Glow, un sistema di notifiche luminose che sarebbe emerso dal codice di Android 17 e che si vociferava potesse debuttare proprio su questa generazione di dispositivi.

Inizialmente, si pensava che Pixel Glow potesse tradursi in una striscia LED intorno al modulo della fotocamera, sulla falsariga della Glyph Interface di Nothing, per segnalare notifiche e interagire con l'assistente Gemini; tuttavia, i render finora trapelati non mostrano alcuna traccia di un alloggiamento per una simile soluzione.

La teoria più accreditata, a questo punto, è che Google possa aver optato per una soluzione più pragmatica, integrando la funzione di notifica luminosa direttamente nel flash, che per questo motivo sarebbe stato ingrandito, oppure che Pixel Glow non sia affatto destinato al modello Fold di quest'anno.

L'assenza di una luce LED dedicata, in ogni caso, rappresenterebbe una rinuncia a una delle novità più attese, soprattutto in un'annata in cui, a parte il nuovo processore Tensor G6 e qualche ritocco estetico, i cambiamenti rispetto alla generazione precedente sembrano essere prevalentemente incrementali.

Conferme e indiscrezioni su specifiche e prezzo

Questi nuovi dettagli si vanno ad aggiungere a un quadro già piuttosto delineato, tracciato anche dalla disavventura di Amazon che ha pubblicato e poi rimosso le schede dei nuovi Pixel, rivelando in anticipo prezzi e caratteristiche tecniche. Il Pixel 11 Pro Fold sarà equipaggiato con il nuovo chip Tensor G6, realizzato da TSMC, e dovrebbe montare una batteria la cui capacità è stimata tra i 4.750 e i 4.800 mAh, in leggero calo rispetto ai 5.000 del predecessore, un compromesso forse necessario per contenere spessore e peso del dispositivo. Per quanto riguarda i prezzi, le indiscrezioni parlano di un aumento di circa 100 dollari rispetto al modello del 2025, con il prezzo di partenza per la versione da 256 GB che dovrebbe attestarsi sugli 1.899 dollari, mentre in Europa si parla di una cifra vicina ai 1.999 euro.

Le schermate esterne e interne manterrebbero dimensioni e specifiche simili alla generazione attuale, con l'upgrade principale rappresentato dalla luminosità di picco, che potrebbe raggiungere i 3.500 nits.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.