Netanyahu approva obiettivi in Iran

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha recentemente approvato una serie di obiettivi da colpire in Iran, in risposta all'attacco missilistico del primo ottobre scorso. Una fonte israeliana, citata da ABC News, ha confermato la notizia, senza però fornire dettagli specifici sugli obiettivi né chiarire se si tratti di target militari. Non sono state fornite informazioni neanche sui tempi della rappresaglia.

Nel frattempo, Netanyahu ha denunciato la presenza di armi russe "all'avanguardia" nelle basi di Hezbollah nel sud del Libano, scoperte dalle Forze di difesa israeliane. La situazione nella regione rimane tesa, con continui scontri tra le forze israeliane e i miliziani filo-iraniani. Questi ultimi hanno recentemente confermato di aver bombardato un carro armato israeliano situato in un villaggio al confine libanese. In risposta, le Forze di difesa israeliane hanno colpito intensamente il municipio di Nabatiyeh, causando la morte di almeno cinque persone, secondo fonti libanesi.

La CNN ha rivelato che Israele è pronta con un piano di attacco all'Iran, che prevede di colpire esclusivamente obiettivi militari, escludendo impianti petroliferi o nucleari. Funzionari israeliani, tra cui il primo ministro Netanyahu, hanno assicurato agli Stati Uniti che un eventuale contrattacco sarà limitato a questi obiettivi. Nel frattempo, il ministro degli Esteri israeliano ha ribadito che l'Unifil, la forza di interposizione delle Nazioni Unite in Libano, non è un obiettivo.

Nonostante le rassicurazioni offerte a Joe Biden dal premier Netanyahu nell'ultima conversazione telefonica di sette giorni fa, la pausa dei bombardamenti israeliani sul sud di Beirut è durata solo una settimana.

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