Caos Brescia, la Sampdoria chiede la Serie B a 22 squadre
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Redazione Sport
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La situazione è esplosa ieri, travolgendo il calcio italiano con una serie di sviluppi che potrebbero stravolgere i verdetti della Serie B. A Genova, la Sampdoria ha fatto sapere di aver mobilitato il proprio staff legale per valutare ogni opzione, compresa la richiesta di allargare la seconda serie a 22 squadre, dopo le indagini della Procura federale sul Brescia. Il club blucerchiato, che rischia di finire ai playout o addirittura di salvarsi automaticamente, ha preferito non rilasciare dichiarazioni ufficiali, limitandosi a confermare di "studiare ogni strada percorribile".
Intanto, a Brescia, il presidente Massimo Cellino ha parlato di "truffa" in un’intervista a La Gazzetta dello Sport, sostenendo di essersi rivolto a una società milanese per regolarizzare i pagamenti dei contributi relativi a novembre, dicembre, gennaio e febbraio, attraverso un sistema di compensazione crediti. "È tutto molto strano – ha detto –, in due giorni hanno chiuso le indagini, ma noi daremo battaglia". Le sue parole arrivano mentre le forze dell’ordine presidiano la sede del club, il centro sportivo di Torbole Casaglia e la sua abitazione privata, in un clima di forte tensione.
La possibile penalizzazione di quattro punti – che trascinerebbe il Brescia in Serie C, salvando di fatto Frosinone e Salernitana – ha bloccato momentaneamente anche lo svolgimento dei playout, creando un vuoto normativo che la Lega B dovrà colmare in fretta. Cellino, noto per le sue gestioni turbolente (dai continui avvicendamenti in panchina al numero 17 rimosso dalle tribune), si trova ora a combattere su due fronti: quello sportivo e quello giudiziario. La società lombarda, secondo quanto emerso, avrebbe utilizzato un meccanismo fiscale non consentito, sebbene il presidente insista sulla correttezza delle operazioni.




