Federico Dimarco show e un dejà-vu nerazzurro: Inter travolge il Pisa 6-2 in rimonta
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Redazione Sport
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Un getto d'acqua gelida, la doppietta iniziale di Moreo che sembrava poter mettere in difficoltà anche una squadra solida come l'Inter, si è trasformato nel detonatore di una reazione tanto immediata quanto devastante. La gara, valida per la ventiduesima giornata, ha infatti assunto i contorni di un vero e proprio dejà-vu storico per i colori nerazzurri, riecheggiando il lontano 6-3 contro il Pisa dell'epoca di Trapattoni, e ha dimostrato, al di là del risultato ampio, la sostanza granitica di un gruppo che non perde pezzi sotto i colpi dell'avversità. In appena otto minuti, nel finale del primo tempo, la partita è stata completamente ribaltata: Piotr Zielinski ha prima accorciato le distanze dal dischetto, Lautaro Martínez ha poi ristabilito la parità con un preciso stacco di testa e Francesco Pio Esposito, cogliendo un altro cross millimetrico, ha completato l'opera fissando il punteggio sul 3-2 prima del fischio d'intervallo.
La ciliegina sulla torta di Dimarco
Se la prima frazione si era chiusa con un sorpasso già significativo, la ripresa ha visto l'Inter legittimare la vittoria con un dominio incontrastato, sigillato da tre reti nel finale. A dare il via alla festa è stato Federico Dimarco, autore di una vera e propria perla che ha spento ogni residuo velleitarismo degli ospiti: una conclusioni da fuori area, potentissima e precisa all'incrocio dei pali, che ha rappresentato il punto più alto di una serata già ricca di spunti. A quel punto, con la partita ormai chiusa, hanno trovato la via della rete anche i fresh entry, con Bonny e Henrikh Mkhitaryan a completare il tabellino dei marcatori, portando il risultato sul rotondo 6-2.
La polemica sul rigore e la vetta solitaria
L'episodio che ha innescato la rimonta, ovvero il calcio di rigore concesso dall'arbitro Marcenaro per un fallo su Carlos Augusto, non è passato inosservato, suscitando reazioni come quella del commentatore Enrico Varriale, il quale ha parlato, sui social, di un "rigore inesistente" che avrebbe cambiato le sorti dell'incontro. Al di là delle valutazioni tecniche, che restano opinabili, il dato di fatto è che l'Inter ha saputo sfruttare quell'opportunità per innescare un meccanismo perfetto di reazione, dimostrando una freddezza e una determinazione che sono proprie delle grandi squadre. Con questa schiacciante vittoria, la formazione allenata da Chivu si è portata momentaneamente a quota 52 punti in classifica, consolidando il suo primo posto in solitaria.
La forza del gruppo oltre i gol
Più della stessa goleada, a impressionare è stata la risposta collettiva a una situazione di apparente difficoltà. L'Inter, infatti, non ha mostrato scompiglio dopo il doppio svantaggio, mantenendo la lucidità tattica e continuando a credere nel proprio gioco, fatto di palleggi veloci e cross calibrati. La capacità di segnare con diversi interpreti, dai terminali offensivi ai centrocampisti fino ai terzini, evidenzia una pericolosità diffusa che rende la squadra imprevedibile e difficile da marcare. Una serata, dunque, che oltre a regalare spettacolo ha confermato la solidità di un progetto che, in questo momento, sembra avere tutti i numeri per ambire ai massimi traguardi.




