I supermercati dove la spesa diventa un'arma per risparmiare, secondo Altroconsumo
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Redazione Economia
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In un contesto economico in cui il carrello della spesa continua a rappresentare una delle voci di spesa più onerose per le famiglie, assorbendo una fetta consistente del reddito disponibile, la scelta del punto vendita si trasforma da semplice abitudine in una decisione strategica cruciale. L’indagine annuale condotta da Altroconsumo, associazione indipendente a difesa dei consumatori, fornisce per il 2025 una mappa dettagliata della grande distribuzione organizzata, indicando con precisione quali catene permettano di ottenere il risparmio più consistente. L’analisi, che prende in esame un paniere rappresentativo di prodotti di uso comune, dalla pasta al detersivo, dalla carne al latte, dimostra come la forbice tra gli esercizi più cari e quelli più economici sia tutt’altro che trascurabile.
La ricerca, che evita di soffermarsi su singoli prodotti per concentrarsi sul valore complessivo del carrello, stima che un nucleo familiare tipo possa arrivare a risparmiare cifre che, su base annua, si avvicinano ai 3.700 euro semplicemente indirizzando i propri acquisti verso i discount e le insegne che applicano politiche di prezzo più aggressive. Si tratta di un importo che, per molte persone, equivale a coprire interamente una rata mensile di un mutuo, liberando così risorse da destinare ad altre necessità o a un parziale recupero del potere d’acquisto eroso dall’inflazione degli scorsi anni.
Tra le varie opzioni a disposizione, quelle che emergono come le più vantaggiose appartengono principalmente alla fascia del discount hard, noto per i suoi prodotti a marchio e per una politica di costi operativi contenuti che si riflette direttamente sui listini. Tuttavia, non mancano sorprese provenienti da alcune catene della grande distribuzione che, attraverso promozioni studiate e linee di prodotti propri competitive, riescono a tenere il passo con i colossi del low cost. L’elemento che accomuna tutti questi esercizi è una gestione della filiera che punta all’efficienza massima, limitando gli sprechi e le spese di marketing, per offrire al consumatore finale un prezzo che è difficilmente eguagliabile altrove.




