Inter, Chivu studia la difesa a 4: l’ipotesi tattica per la nuova stagione
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Redazione Sport
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L’Inter si prepara ad affrontare la nuova stagione con una certezza e un possibile cambiamento tattico di fondo. Cristian Chivu, che nella scorsa annata aveva già accarezzato l’idea di una virata verso la linea a quattro, sembra ora più convinto di poter sperimentare questa soluzione, pur mantenendo il tradizionale 3-5-2 come base di partenza.
Il modulo, del resto, ha rappresentato per sette stagioni consecutive il sistema di gioco adottato dalla squadra nerazzurra, un’eredità che affonda le radici nei due anni di Antonio Conte e nei quattro di Simone Inzaghi, e che ha portato alla conquista dello scudetto nella scorsa stagione, come riferito dalla Gazzetta dello Sport.
I retroscena di un'idea già valutata
L’indiscrezione, riportata dalla Gazzetta dello Sport e ripresa dalle principali testate sportive, svela come Chivu, già un anno fa, avesse lasciato intendere di voler esplorare nuove strade tattiche, per poi ripiegare sulla difesa a tre, quella che i giocatori conoscevano meglio e che avrebbe garantito la continuità necessaria per vincere il campionato.
Ora, però, il contesto è cambiato: il tecnico rumeno, forte della fiducia acquisita e con una rosa che sta piano piano assimilando i suoi concetti, potrebbe decidere di concedersi un esperimento diverso, soprattutto per rendere l’Inter meno prevedibile in campo internazionale.
Le ragioni di un possibile cambio di modulo
Il principale stimolo a questa riflessione tattica risiederebbe nella necessità di non risultare troppo statici e prevedibili, un limite che era emerso in alcune gare europee e che in patria, spesso, era stato supplito dalla qualità della rosa e dalla solidità del reparto difensivo. Se in Serie A il 3-5-2 ha garantito stabilità e risultati, in Champions League potrebbe non bastare: da qui la volontà di costruire una squadra più "europea", capace di variare il proprio approccio in base all’avversario e al momento della partita.
L’ipotesi di un passaggio alla difesa a quattro, che nelle intenzioni potrebbe concretizzarsi in un 4-3-2-1 o in un 4-3-3, non sarebbe un semplice esperimento estemporaneo, ma una soluzione alternativa da utilizzare in determinate circostanze.
Il trend del calcio moderno e le influenze sul tecnico nerazzurro
Un elemento che potrebbe aver influenzato le riflessioni di Chivu è il trend emerso dall’ultimo Mondiale, dove la difesa a quattro ha rappresentato la scelta tattica più diffusa, un dato che sembra aver orientato le scelte di molti tecnici, incluso Roberto Mancini per la Nazionale.
Non a caso, nelle sue prime uscite pubbliche, Chivu ha più volte ribadito di non voler essere considerato un integralista e che, anzi, la sua idea di calcio è basata sulla flessibilità: "Siamo ambiziosi e flessibili, ci adattiamo alle richieste della partita, dell’avversario, sappiamo cambiare anche strada facendo", ha dichiarato in conferenza stampa, lasciando intendere che il modulo non è mai stato un dogma, ma un punto di partenza da adattare alle esigenze della gara.
Le prime sperimentazioni e gli indizi sul campo
Le prime avvisaglie di questa possibile evoluzione tattica si erano già viste in alcune uscite stagionali, dove la squadra aveva mostrato una maggiore aggressività e verticalità nel gioco, caratteristiche che Chivu vuole imprimere alla sua Inter. Il tecnico ha spesso modificato l’assetto durante le partite, cercando di renderlo più offensivo, come dimostrano i tentativi di passare a un 3-4-1-2 o a un 3-4-2-1, e il fatto che abbia già pensato a soluzioni alternative per alcuni giocatori, come per il croato Petar Sucic, che potrebbe trovare spazio come trequartista.
Il suo approccio, come riportato dalla stampa, punta a rendere la squadra più dinamica, magari rinunciando a un play basso come Calhanoglu per avere più mezze ali o trequartisti in grado di creare superiorità numerica tra le linee.
La difesa a quattro: una scelta che guarda al futuro
L’operazione non sarebbe, almeno per il momento, una rivoluzione che stravolge l’identità della squadra, ma piuttosto l’aggiunta di una freccia in più all’arco. La possibilità di schierare una difesa a quattro, unita alla continuità del 3-5-2, renderebbe l’Inter una squadra più imprevedibile, capace di adattarsi alle diverse situazioni di gioco.
Un’evoluzione che, inevitabilmente, influenzerà anche le strategie di mercato: non a caso, il club starebbe valutando profili funzionali a questo cambio di passo, come esterni offensivi in grado di spaccare le partite e centrocampisti dinamici per garantire maggior fisicità e copertura. La stagione che sta per iniziare potrebbe quindi essere quella della definitiva consacrazione tattica per l’allenatore nerazzurro.
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