Maltempo nel Cosentino, danni ingenti a strutture e colture
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Redazione Interno
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Il maltempo che ha colpito il Cosentino negli ultimi giorni, caratterizzato da venti impetuosi che hanno raggiunto velocità paragonabili a quelle di un uragano, ha causato notevoli disagi e danni in diverse aree della Calabria. Le raffiche di vento, che hanno superato i 100 km/h, hanno provocato la caduta di alberi sulle carreggiate e la temporanea chiusura di alcune strade, rendendo difficoltosa la viabilità.
In particolare, Coldiretti Calabria ha segnalato danni significativi alle aziende agricole, soprattutto nelle zone silane e presilane del Cosentino e nella Valle del Crati. I tecnici dell'associazione, dopo un sopralluogo, hanno riscontrato problemi di viabilità nelle zone interne a causa degli alberi caduti e delle lamiere finite in strada. Le forti raffiche di vento hanno abbattuto alberi, lamiere, ponteggi e tettoie di stalle, fienili e case rurali, causando danni ingenti alle strutture agricole.
La Sila, in particolare, è stata colpita da un'ondata di maltempo di eccezionale intensità, con venti che hanno raggiunto velocità paragonabili a quelle di un uragano di categoria 2 secondo la scala Saffir-Simpson. Presso la stazione meteorologica dell'Arpacal di Botte Donato, a 1.900 metri di altitudine, è stata registrata una raffica di vento a 166 km/h. Le condizioni meteorologiche estreme hanno avuto effetti devastanti anche in Sila Piccola, dove violente raffiche di vento, tra i 120 e i 130 km/h, hanno sradicato decine di pini e abeti nelle località di Imparaturello, Lago del Passante, Vescovo e Mandria, nel territorio del comune di Taverna.
La tempesta di vento ha provocato ulteriori disagi sulle strade, con alberi caduti che hanno bloccato la circolazione tra Rende e Montalto




