Gp Repubblica Ceca, la carovana della MotoGP si ferma a Brno: e Marquez già avverte "sarà un test importante per il braccio"

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Non c'è un attimo di respiro per il carrozzone del Motomondiale, che dopo la trasferta ungherese di Balaton Park resta ancorato nell'Est Europa per approdare in uno dei teatri più amati da piloti e appassionati, l'Automotodrom Brno, dove andrà in scena il nono round stagionale. Parliamo di un circuito che, nella sua veste permanente, fu inaugurato nel 1987, ma che respira l'aria del Mondiale sin dal lontano 1965, quando le sfide si disputavano sul leggendario e pericolosissimo tracciato stradale originario. un luogo, questo, che per i piloti rappresenta un banco di prova decisamente più probante rispetto al Balaton Park, dove Marc Marquez ha dominato due settimane fa, e dove lo spagnolo si appresta a verificare le reali condizioni del suo braccio dopo l'ennesimo intervento chirurgico.

I riflettori puntati su Marc Marquez

Marc Marquez, alla vigilia del fine settimana ceco, si è presentato in conferenza stampa senza nascondere le difficoltà che lo attendono, ammettendo che il tracciato richiederà uno sforzo fisico notevole.

"Sulla carta non è uno dei circuiti più forti per me, ma è vero che ogni anno mi sono sentito bene", ha dichiarato il cabroncito, specificando però come l'obiettivo primario resti quello di sistemare la sua condizione fisica: "Dal 2020 ho capito che quando mi sento bene la velocità c'è sempre; il problema delle prime gare era che non sapevo mai quando il mio braccio avrebbe perso il controllo, ed era complicato capire in che modo guidare, dato che ogni volta il mio stile era diverso".

Lo spagnolo, forte della doppia vittoria in Ungheria che ha ridotto il distacco in classifica dal leader Bezzecchi, si trova ora a fare i conti con un tracciato, Brno, che presenta otto curve a destra, insidiose per chi, come lui, ha subito un intervento alla spalla destra.

Un circuito da veri uomini, tra storia e tecnica

L'Automotodrom Brno, situato a quattordici chilometri a nord-ovest dell'omonima città ceca, è lungo 5.403 metri e presenta quattordici curve che si snodano in un avvallamento del terreno, garantendo un'ottima visibilità agli spettatori dalle alture circostanti. La sua conformazione lo rende storicamente uno dei tracciati più ostici per l'impianto frenante, tanto che i tecnici Brembo lo hanno classificato con un indice di difficoltà pari a 4 su una scala che arriva a 6.

Un dato che trova conferma nelle statistiche: in un giro, i piloti azionano le leve per oltre 29 secondi e mezzo, con ben 6 staccate classificate come "High" su 8 totali. La più critica è senza dubbio quella alla curva 3, dove le MotoGP arrivano a 305 km/h e i piloti devono esercitare un carico di 5,7 kg sulla leva del freno per oltre 4,5 secondi, portando la temperatura dei dischi in carbonio a toccare punte di 760 °C e la pressione del liquido a 12,2 bar.

La vigilia e le prime indicazioni dai pronostici

Mentre la pista si prepara ad accogliere le prove libere del venerdì, con il primo turno fissato per le 10.45 ora locale, i pronostici degli addetti ai lavori cominciano a delineare le prime gerarchie del fine settimana ceco. La sfida, anche per questa nona tappa, sembra essere nuovamente a due, tra il leader del mondiale Marco Bezzecchi, in sella all'Aprilia, e Marc Marquez sulla Ducati.

Per la gara lunga di domenica, gli esperti vedono l'italiano leggermente favorito, mentre lo spagnolo parte avanti per la Sprint del sabato, forte del suo storico feeling con il tracciato, dove può vantare quattro vittorie e sette podi in otto partecipazioni nella classe regina. In casa Aprilia, anche Jorge Martin dovrà riscattare l'incidente di Balaton, mentre tra i possibili outsider spiccano i nomi di Pecco Bagnaia e Fabio Di Giannantonio, chiamati a confermare il loro potenziale in un contesto di altissimo livello come quello di Brno.

Il contesto del mondiale e il momento della stagione

La classifica del campionato vede ancora Marco Bezzecchi saldamente in testa con 180 punti, seguito a venti lunghezze da Jorge Martin, ma la rimonta di Marc Marquez, ora quinto a quota 108, ha riaperto scenari che sembravano ormai compromessi. Proprio per l'importanza cruciale di questo fine settimana, l'appuntamento con le qualifiche e le due gare, la Sprint di sabato e la lunga di domenica alle 14.00, sarà seguito in diretta su Sky e in differita su TV8, come da tradizione per gli appassionati italiani. per il Cabroncito, però, la priorità rimane la condizione fisica: "Ora sono più forte mentalmente che mai, se non lo fossi stato, avrei già mollato".

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