Brookfield si appresta a rilevare Oaktree, proprietaria dell'Inter, in un affare da 3 miliardi
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Redazione Economia
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Mentre la squadra nerazzurra, i cui giocatori sono ancora impegnati con le rispettive nazionali, si prepara all'imminente sfida di campionato, l'assetto proprietario del club si appresta a vivere una trasformazione radicale e decisiva, sebbene indiretta. La multinazionale canadese Brookfield, infatti, ha annunciato attraverso un comunicato ufficiale di essere pronta ad acquisire le quote residue di Oaktree Capital Management, il fondo americano che detiene il controllo della società sportiva. Un'operazione finanziaria di grande portata, la cui conclusione sancirà il passaggio completo del fondo californiano sotto l'egida della controllante Brookfield Asset Management, che ne diverrà l'unico azionista di riferimento.
L'accordo per il pacchetto azionario residuo
Secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa Bloomberg, l'intenzione della capogruppo di New York è quella di rilevare precisamente il 26% del pacchetto azionario di Oaktree, che è tuttora nelle mani dei soci fondatori del fondo stesso. La transazione, che si stima verrà conclusa per una cifra vicina ai tre miliardi di dollari, rappresenta l'atto finale di un avvicinamento progressivo, iniziato ormai sei anni fa, e che porterà a compimento un processo di integrazione tra i due colossi degli investimenti. L'intera operazione, la quale non modifica direttamente la gestione quotidiana del club ma ne altera la catena di controllo ultima, attribuisce a Oaktree una valutazione complessiva di circa 11,5 miliardi di dollari, una stima che conferma le dimensioni imponenti dell'affare.
Le implicazioni per la proprietà nerazzurra
Sebbene l'acquisto delle quote non comporti un cambio immediato e formale alla guida dell'Inter, poiché Oaktree rimane il titolare legale, l'azionariato unico di Brookfield consolida inevitabilmente il suo potere decisionale sull'intera struttura, fondi compresi. La mossa, che rientra in una strategia di consolidamento finanziario di ben più ampio respiro, delinea uno scenario in cui le sorti del club, la cui proprietà è stata assunta dal fondo americano solo pochi mesi fa, sono saldamente nelle mani di un unico soggetto economico. Si tratta di un cambiamento di prospettiva significativo, che avviene in un momento già delicato per la società, tra la pausa internazionale e l'attesa per i prossimi impegni in campo.
Una transazione nel solco della crescita
L'annuncio, giunto nella giornata di lunedì, non sembra essere una semplice acquisizione finanziaria, ma piuttosto l'atto con cui Brookfield intende potenziare e far crescere ulteriormente il marchio Oaktree, integrandolo pienamente nel suo vasto ecosistema di asset. La completa unificazione azionaria, la quale elimina qualsiasi frammentazione del capitale, permette alla multinazionale canadese di pianificare e implementare strategie di lungo periodo con una coerenza e un'autorità che prima non potevano essere totali. Questo passaggio, di per sé tecnico, segna dunque una nuova fase per il fondo americano e, di riflesso, per tutte le sue partecipazioni, tra cui figura in primo piano la società nerazzurra.




