Biden adotta una linea dura sull'immigrazione: un'eco di Trump?
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La decisione di Biden
La decisione di Biden di chiudere il confine è stata accolta con disappunto da vari comitati per i diritti umani e da una parte dell'intellighenzia statunitense. Tuttavia, il presidente ha dovuto affrontare una situazione di crescente degrado nelle metropoli, che ha portato una parte significativa dell'elettorato democratico a criticare le sue politiche sull'immigrazione, ritenute troppo deboli.
Un cambio di strategia
La strategia di Biden sembra essere quella di "copiare Trump per battere Trump". Questo slogan non dichiarato ma implicito è diventato evidente nelle recenti mosse del presidente democratico, che sembrano essere orientate a recuperare elettori. Le due principali iniziative in questo senso sono state l'introduzione di dazi contro la Cina e il blocco dell'immigrazione clandestina.
Il messaggio politico
Sebbene queste due mosse non abbiano lo stesso livello di efficacia immediata, entrambe inviano un messaggio politico simile: "Quello che Donald Trump vi promette, noi democratici lo possiamo fare perfino meglio". Questo cambio di rotta rappresenta un tentativo di Biden di rispondere alle preoccupazioni degli elettori americani riguardo all'immigrazione.
Il presidente Biden è consapevole che l'immigrazione massiccia dal Messico e dall'America centrale e meridionale è una questione primaria per gli americani che vanno al voto. Sa anche che Trump e la sua corrente oltranzista puntano sull'inefficacia del democratico di Washington nel gestire il fenomeno e tenere a bada la massa dei diseredati che premono al confine del Texas. Pertanto, Biden ha deciso di adottare una linea dura sull'immigrazione, cercando di farlo senza apparire come un seguace delle politiche di Trump. La domanda ora è se questa strategia avrà successo.




