L'ultimo esame di Alessandro Giuli
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Redazione Interno
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Alessandro Giuli, ministro della Cultura, ha sostenuto l'ultimo esame del suo percorso di studi in Filosofia presso l'Università La Sapienza di Roma. L'esame, inizialmente previsto per le 9:30, è stato anticipato alle 8:00 a causa delle proteste organizzate dai collettivi studenteschi, in particolare da Cambiare Rotta, che avevano minacciato di impedire lo svolgimento della prova. Nonostante le tensioni, Giuli si è presentato puntualmente e ha risposto con grande competenza alle domande del professor Gaetano Lettieri, docente ordinario di Storia del Cristianesimo.
Il ministro, che ha ottenuto il massimo dei voti, un 30, ha dimostrato una preparazione impeccabile, come sottolineato dallo stesso Lettieri. L'esame, della durata di circa 20 minuti, ha riguardato la Teoria delle dottrine teologiche, un argomento complesso che Giuli ha affrontato con sicurezza e padronanza. La decisione di anticipare l'orario dell'esame è stata presa per garantire la sicurezza del ministro, vista la minaccia di proteste violente da parte dei collettivi.
Al termine della prova, Giuli ha lasciato l'edificio dalla porta posteriore, evitando così i giornalisti e i manifestanti che si erano radunati all'ingresso principale. La scelta di sostenere l'esame in un orario diverso da quello previsto ha suscitato polemiche, con alcuni che hanno accusato il ministro di aver ricevuto un trattamento di favore. Tuttavia, il preside della Facoltà di Lettere e Filosofia ha smentito tali accuse, affermando che l'esame si è svolto a porte aperte e nel rispetto delle regole accademiche.
L'episodio ha acceso un dibattito sull'opportunità di consentire a un esponente del governo di sostenere un esame in condizioni di sicurezza rafforzata, ma senza interferenze esterne.




