Operaio muore cadendo da un tetto a Cairo Montenotte, la Cgil parla di "omicidio"
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Redazione Interno
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Un incidente sul lavoro, avvenuto intorno a mezzogiorno nella frazione di Rocchetta, ha stroncato la vita di un operaio di 39 anni, di nazionalità albanese, precipitato dal tetto di un capannone in corso di ristrutturazione. La caduta, da un’altezza stimata di circa sei metri, gli ha provocato fratture multiple e un trauma tale da apparire, sin dai primi istanti, di estrema gravità. Nonostante l’arrivo tempestivo dei soccorsi, che hanno visto all’opera un’ambulanza, un’automedica e persino l’elicottero del 118, ogni tentativo di rianimarlo è risultato vano; per lui, ormai, non c’era più nulla da fare.
I soccorsi e le indagini
Sul posto, oltre ai carabinieri chiamati a ricostruire la dinamica precisa dell’accaduto, sono intervenuti anche gli ispettori dell’ufficio Prevenzione e sicurezza sugli ambienti di lavoro della Asl2 savonese. Costoro, il cui compito è accertare le possibili responsabilità e le eventuali violazioni delle norme di sicurezza, hanno avviato i loro accertamenti parallelamente all’inchiesta affidata all’Arma. La scena, del resto, richiedeva una perizia attenta, considerando che l’uomo stava svolgendo un’attività su una superficie elevata e potenzialmente pericolosa.
La reazione del sindacato
A poche ore dalla tragedia, la Cgil ha rotto il silenzio con un duro comunicato, definendo quanto accaduto non un semplice infortunio ma un “omicidio sul lavoro”. Il sindacato, che si è detto vicino alla famiglia del lavoratore, ha sottolineato come questo sia l’ottavo caso mortale dall’inizio dell’anno nella provincia, una cifra che, da sola, “racconta una strage che non accenna a fermarsi”. Una dichiarazione forte, la loro, che getta una luce cruda su un fenomeno purtroppo ricorrente e che invita a una riflessione stringente sulla prevenzione.
Il contesto e le mancate prevenzioni
L’episodio di Cairo Montenotte, sebbine si inserisca in una lunga e tragica sequenza, riporta l’attenzione pubblica sulla questione irrisolta della sicurezza nei cantieri e nelle attività edili. La caduta dall’alto, che rimane una delle cause principali di morte per chi lavora in questo settore, espone tutte le criticità di un sistema che, talvolta, non riesce a garantire le protezioni minime. Ci si chiede, inevitabilmente, se quanto accaduto al giovane operaio non avrebbe potuto essere evitato con misure più rigorose e un controllo più assiduo.




