Milano Cortina 2026, il Cio assegna l'ordine olimpico in oro a Mattarella e Meloni. Stasera la cerimonia di chiusura all'Arena di Verona
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Redazione Sport
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Si chiude ufficialmente questa sera, domenica 22 febbraio, il capitolo dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026, e lo farà con un evento solenne e ricco di significati che si terrà all'Arena di Verona, trasformata per l'occasione in una sorta di teatro globale sotto le sue stesse volte millenarie -1. L'appuntamento è per le 20.30, quando inizierà la cerimonia che passerà idealmente il testimone alla prossima edizione, quella del 2030 sulle Alpi francesi, dopo due settimane e mezza di competizioni che hanno visto l'Italia protagonista anche al di là delle aspettative -5. Nel giorno che assegna le ultime medaglie, dalla finale del torneo maschile di hockey su ghiaccio all'ultima discesa del bob a quattro, l'attenzione è già in parte catalizzata dallo spettacolo che andrà in scena nell'anfiteatro romano, un luogo che di per sé evoca una storia millenaria e che farà da cornice alla modernità dei Cinque Cerchi -5.
Nelle ore immediatamente precedenti alla kermesse veronese, il Comitato Olimpico Internazionale, presieduto da Kirsty Coventry, ha voluto ufficialmente riconoscere il ruolo chiave giocato dalle istituzioni italiane nella buona riuscita dell'evento, conferendo la massima onorificenza, l'Ordine Olimpico in oro, al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e alla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni -5-6. Un riconoscimento, questo, che il Cio riserva a personalità che hanno reso servizi eccezionali alla causa olimpica, e che nella lettera inviata al Capo dello Stato viene motivato con la volontà di esprimere “profonda gratitudine” per l'impegno profuso nel rendere questi Giochi “indimenticabili” -6. Alla premier Meloni, nella missiva a lei indirizzata, si sottolinea inoltre come il successo della manifestazione sia stato reso possibile dal ruolo cruciale giocato dall'esecutivo sotto la sua guida -6. La consegna fisica dell'onorificenza avverrà a Roma in una data ancora da stabilirsi, mentre l'ordine in argento, destinato a chi ha comunque fornito un contributo sostanziale, è stato già annunciato per una platea molto più ampia che comprende i ministri Andrea Abodi, Matteo Salvini e Giancarlo Giorgetti, insieme a una lunga lista di rappresentanti delle istituzioni locali e dei vertici organizzativi, come il sindaco di Milano Giuseppe Sala, il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana e il numero uno della Fondazione Milano Cortina 2026 Giovanni Malagò -5.
Il testimone passa a Vittozzi e Ghiotto per la sfilata tricolore
Nel mezzo di questo passaggio di consegne istituzionale, il momento forse più atteso e popolare della serata resterà quello della sfilata degli atleti, con i portabandiera a guidare le rispettive delegazioni. Per l'Italia, la scelta del CONI è caduta su due volti che hanno illuminato questi Giochi con prestazioni memorabili: la biatleta sappadina Lisa Vittozzi e il pattinatore di velocità vicentino Davide Ghiotto. Lei, che ha dominato l'inseguimento conquistando il primo oro olimpico individuale della storia del biathlon azzurro e aggiungendovi un argento nella staffetta mista, ha ammesso di vivere questo incarico con un'emozione tale da lasciarla quasi senza parole, lei che di solito le parole le trova tutte sul campo di gara, tra un poligono e l'altro. Lui, Ghiotto, che insieme ad Andrea Giovannini e Michele Malfatti ha riportato l'Italia sul gradino più alto del podio nel pattinaggio di velocità a squadre, a vent'anni esatti dall'ultimo trionfo di Torino 2006, rappresenta invece la forza e la determinazione di un movimento che ha saputo ricostruire e vincere.
Il tema della serata è “Beauty in Action”, con Bolle, Lauro e Porcaroli
La regia della cerimonia, affidata ad Adriano Martella di Filmmaster, ruota attorno a un concept preciso, quello della “Beauty in Action”, una bellezza dinamica e in continua trasformazione che vuole omaggiare l'Italia non come un museo, ma come un organismo vivente e creativo. Il filo conduttore dello spettacolo sarà l'acqua, elemento che unisce idealmente i territori dei Giochi, dalle Alpi dove si sono svolte le gare fino al mare, e che funge da metafora del ciclo della vita e della fragilità del pianeta, una sottolineatura che certo non passa inosservata in un'epoca di grandi dibattiti sul clima. A dare a questa visione, sul palco dell'Arena si alterneranno interpreti d'eccezione come Roberto Bolle, chiamato a danzare ancora una volta in una cerimonia olimpica a vent'anni da Torino 2006, o come il cantante veronese Achille Lauro, già tedoforo alla cerimonia d'apertura, e l'attrice Benedetta Porcaroli, scelta per rappresentare simbolicamente le nuove generazioni. La telecronaca per il pubblico di Rai 1 sarà curata da Auro Bulbarelli, affiancato dal soprano Cecilia Gasdia, a suggellare l'unione tra sport e lirica in una delle capitali mondiali della musica.




