Sabotaggi ai treni dell’Alta velocità, cavi bruciati tra Roma e Napoli e sulla linea per Firenze: Salvini parla di atti criminali

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La mattina di San Valentino, la circolazione ferroviaria sull’asse dell’Alta velocità che collega Roma a Napoli e Roma a Firenze ha subito pesanti rallentamenti a causa di quelli che, da una prima ricostruzione, appaiono come atti dolosi. I tecnici di Rete Ferroviaria Italiana, allertati dalla sala operativa, sono intervenuti dopo la segnalazione di un’anomalia nel tratto compreso tra Salone e Labico, in provincia di Roma; sul posto, come reso noto da Fs, hanno constatato non solo danni ai cunicoli deputati a ospitare i cavi – quelli che di fatto gestiscono l’intera segnaletica e la sicurezza della circolazione – ma anche la bruciatura degli stessi cavi, un elemento che ha indirizzato le ipotesi verso la matrice dolosa. Un terzo episodio, le cui dinamiche sono ancora al vaglio degli inquirenti, sarebbe al momento in fase di accertamento, e ciò lascia intendere come la mattinata sia stata particolarmente complessa per la viabilità su rotaia, con treni che hanno accumulato ritardi anche di diverse ore, e code e disguidi che si sono ripercosse sull'intera mobilità di chi viaggia per lavoro o per turismo in questo weekend di festa.

La reazione del ministro e il contesto investigativo

La reazione del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, non si è fatta attendere: nel definire quanto accaduto, ha parlato esplicitamente di «odiosi atti criminali contro i lavoratori e contro l’Italia», sottolineando come questi gesti, a suo dire, mettano a repentaglio la sicurezza delle persone. Il ministro, che è anche vicepremier, ha poi aggiunto che la vigilanza è stata immediatamente aumentata, con un incremento dei controlli mirato a stanare «questi delinquenti», auspicando che nessuno, nel dibattito pubblico, possa minimizzare o giustificare azioni che rischiano di compromettere l'incolumità pubblica. Le sue parole arrivano in un clima già teso, se si considera che si tratta dell'ennesima azione di sabotaggio ai danni della rete ferroviaria: un filone, questo, che aveva già visto azioni sincronizzate in concomitanza con l'apertura dei Giochi olimpici di Milano Cortina, quando a finire nel mirino degli attentatori – per quelle circostanze si registrarono rivendicazioni da parte di frange anarchiche, con l'utilizzo anche di ordigni incendiari – furono la rete vicino a Pesaro e quella alle porte di Bologna.

I numeri di un’escalation

I dati forniti dal Viminale, d'altronde, raccontano di un fenomeno in netta crescita: nel 2025 si sono registrati 49 episodi di sabotaggio sulle linee ferroviarie, un balzo in avanti significativo se paragonato ai soli 9 casi del 2024 e allo zero del 2023, e questa progressione geometrica ha portato la Procura di Bologna ad aprire un fascicolo, assegnato al gruppo specializzato in terrorismo, per ipotizzare reati che vanno dall’attentato alla sicurezza dei trasporti fino all’associazione con finalità di terrorismo -1-2-8. Non si tratta più, quindi, di episodi sporadici o di semplice vandalismo, ma di un pattern che gli investigatori leggono come un possibile disegno eversivo, tanto che sugli ultimi attacchi, compresi quelli di oggi, sono in corso rilievi giudiziari per risalire agli autori, mentre Ferrovie dello Stato ha già in passato rafforzato le misure di protezione, aumentando la vigilanza nei punti nevralgici dell'infrastruttura e implementando l'uso di telecamere di sicurezza -7.

Le azioni e la matrice anarchica

La tecnica, in molti dei casi recenti, è parsa collaudata: agire sui cavi di alimentazione e segnalamento, spesso in zone isolate o di confine tra province, per provocare il caos sulla circolazione con un danno economico notevole e un impatto mediatico amplificato dai disagi ai passeggeri. Le rivendicazioni, quando ci sono state, sono comparse su blog dell'area anarchica, come nel caso degli attacchi coordinati con l'inizio delle Olimpiadi, e questo ha portato gli inquirenti a concentrare le attenzioni su quella galassia, fatta di collettivi e singoli, che talvolta agisce in modo autonomo e talvolta in modo coordinato -10. Gli episodi di oggi, sebbene ancora privi di rivendicazione formale, presentano analogie con quelli precedenti: cavi tranciati e dati alle fiamme, un gesto che richiede una certa conoscenza dei luoghi e dei tempi di intervento, e che ha l'effetto di bloccare o rallentare pesantemente una delle dorsali più trafficate d'Italia, creando un effetto domino su tutta la rete. Le forze dell'ordine, dal canto loro, stanno vagliando le immagini dei sistemi di sorveglianza e raccogliendo eventuali testimonianze, mentre la macchina giudiziaria si è messa in moto per acquisire elementi utili a risalire ai responsabili di questi ennesimi atti che, per modalità e tempistica, sembrano voler colpire un simbolo dell'efficienza e della modernità del Paese.

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