Il nuovo flip phone di Commodore blocca social e browser ma costa come uno smartphone
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Redazione Scienza e Tecnologia
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Commodore è un nome che evoca nostalgia pura per molti appassionati di tecnologia, e chi ha rilevato la sua proprietà intellettuale nel 2025 lo sa benissimo. Christian Simpson, youtuber esperto di retrogaming noto come Peri Fractic, ha acquistato i resti del marchio e ha iniziato esattamente da dove la storia si era interrotta: con un Commodore 64 fedele all'originale del 1982, venduto in 30.000 unità.
Il successo di questa operazione, che ha fruttato un fatturato da primato per una startup, ha dato fiducia ai nuovi vertici per osare qualcosa di più. Dalla compagnia nata dalle ceneri della celebre azienda, che in precedenza ha lanciato l'ottimo Commodore 64 Ultimate, ci si aspettava forse un altro dispositivo che rilanciasse uno dei vari home computer che hanno fatto la storia dell'industria, ma come abbiamo visto la nuova Commodore non può vivere solo di nostalgia, e ha dunque deciso di lanciarsi su qualcosa di completamente diverso.
Callback 8020, il telefono che vuole disintossicare
Avreste mai immaginato di poter acquistare un telefono a marchio Commodore? Il Commodore Callback, questo il nome del dispositivo, è uno telefono pieghevole dall'aria decisamente classica, ed è proprio questa la sua caratteristica principale: si ispira alla filosofia dei "dumb phone", che si pongono a contrasto con gli smartphone standard proponendo una tecnologia più sostenibile e che mira a ridurre la dipendenza digitale.
Simpson, diventato padre da poco, ha dichiarato di essersi reso conto della propria dipendenza dallo smartphone e di aver cercato un dispositivo che gli permettesse di stare più presente nella vita reale, senza però rinunciare a tutte le funzionalità essenziali. Il Callback 8020 si propone come un compromesso tra un telefono "stupido" e uno "intelligente", tanto che l'azienda lo definisce "the not dumb dumbphone".
Come funziona e cosa blocca
La particolarità del Callback risiede nel suo sistema operativo, Sailfish OS, una piattaforma Linux mantenuta da Jolla, un'azienda finlandese fondata da ex dipendenti Nokia. Questo sistema, che vanta una compatibilità con oltre il 99% delle applicazioni Android, è stato modificato per bloccare a livello di sistema i browser web e i social network, come TikTok, Instagram, Facebook e X.
L'azienda ha sviluppato una tecnologia "brevettata" che impedisce anche il sideloading di queste app, e le blocca persino a livello DNS, rendendole di fatto inutilizzabili. Oltre ai social, sono bandite anche le app di posta elettronica, Slack, Teams e qualsiasi altra applicazione che possa favorire il "doomscrolling", mentre rimangono disponibili servizi come Spotify, WhatsApp, Signal, le mappe, il ride-sharing e i podcast.
La filosofia alla base di questa scelta, come spiegato dall'azienda e dal suo CEO, è quella di creare uno strumento che serva l'utente e non lo renda un prodotto, rispettando la privacy e non raccogliendo dati personali.
Un design retrò che guarda agli anni 2000
Il design del Callback 8020 è volutamente nostalgico: un flip phone a conchiglia con un display esterno che ricorda le vecchie calcolatrici Commodore degli anni '70 e che mostra solo l'ora, il segnale e la batteria. Il touchscreen interno, da 3.25 pollici, è disabilitato per impostazione predefinita e si attiva solo per quelle app che ne richiedono l'uso; per il resto, ci si affida ai tasti fisici e al classico sistema di scrittura T9.
Non mancano dettagli che faranno felici i nostalgici, come un lettore SID per la musica chiptune, un jack audio da 3.5 mm, una radio FM e una batteria rimovibile. Il nome "Callback" e il numero "8020" sono un chiaro tributo al modem Commodore 8010 del 1980. Tra le altre caratteristiche tecniche, spiccano un processore MediaTek Helio G81, 4GB di RAM, 64GB di storage e una fotocamera posteriore da 48 megapixel.
Un prezzo da top di gamma
Nonostante il suo approccio minimalista e la rinuncia a molte funzionalità moderne, il Commodore Callback 8020 non è certo un prodotto economico. Il prezzo di partenza è di 499 dollari per i modelli standard, che salgono a 549.99 per la versione traslucida "Starlight" e fino a 640 dollari per la "Founders Edition" con pulsante placcato in oro 24 carati. Per fare un paragone, si tratta di un prezzo superiore a quello di un Light Phone II (299 dollari) e paragonabile a quello di uno smartphone di fascia media.
I preordini sono previsti per il 30 giugno, con le spedizioni che dovrebbero partire entro la fine dell'anno.




