Ucraina, 1600° giorno di guerra
I vigili del fuoco intervengono sul luogo di un centro commerciale di articoli per la casa colpito da un attacco con droni russi, a Sumy. (Ufficio stampa del Servizio statale di emergenza dell’Ucraina nella regione di Sumy/Foto fornita tramite REUTERS) Il fumo si alza da un centro commerciale di articoli per la casa colpito da un attacco con droni russi, a Sumy. (REUTERS/Stringer) I vigili del fuoco intervengono sul luogo di un edificio amministrativo danneggiato durante un attacco con droni russi, a Chernihiv. (Il Sole 24 ORE)
Ne parlano anche altri giornali
Sale la tensione in Iran. Secondo fonti della sicurezza israeliana, l’ayatollah non si trova in Iran. (la Repubblica)
Il Kuwait ha denunciato due attacchi iraniani in due giorni contro uno dei suoi principali impianti di produzione di acqua potabile ed elettricità. Per decenni, i conflitti nel Golfo Persico hanno avuto come unico grande bersaglio il petrolio. (Il Messaggero)
L’intesa dovrebbe avere una durata di 30 anni e dovrebbe coinvolgere anche aziende statunitensi nello sviluppo del programma. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha approvato un accordo con l’Arabia Saudita che potrebbe potenzialmente fornire al regno la capacità di arricchire l’uranio per il proprio programma nucleare civile. (Il Sole 24 ORE)
Secondo le valutazioni condivise da Israele con gli Stati Uniti, il trasferimento sarebbe avvenuto nell’autunno del 2025, dopo i bombardamenti contro gli impianti di Fordow, Isfahan e Natanz. (Notizie Geopolitiche)
ROMA – Undicesima notte consecutiva di attacchi Usa in Iran. Il Comando Centrale degli Stati Uniti (CENTCOM) fa sapere di aver “colpito centri di comando e controllo militari iraniani, capacità marittime, hangar per aeromobili, depositi di droni e infrastrutture logistiche militari”. (Agenzia Dire)
L'intensificarsi degli scontri tra Stati Uniti e Iran sta alimentando interrogativi su un possibile allargamento del conflitto. Secondo funzionari statunitensi citati da Reuters, le operazioni condotte finora potrebbero rappresentare delle “shaping operations”, ossia azioni preparatorie che creano le condizioni favorevoli per successive e più massicce operazioni militari. (Geopop)