Omicidio a Viareggio, Cinzia Dal Pino accusata di omicidio volontario
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Redazione Interno
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Una distesa di rose rosse e bianche ha coperto il luogo della tragedia a Viareggio, dove domenica scorsa Nourdine Naziki, conosciuto anche come Said Malkoun, è stato investito e ucciso dal SUV guidato da Cinzia Dal Pino. La donna, 65 anni, è ora agli arresti domiciliari con il braccialetto elettronico, accusata di omicidio volontario. L'incidente è avvenuto in via Coppino, davanti al negozio di nautica Cantalupi, dove Naziki è stato travolto nella notte di domenica.
L'episodio ha scosso profondamente la comunità locale, portando alla luce questioni di sicurezza e giustizia. La Procura di Lucca sta conducendo le indagini per chiarire le circostanze dell'incidente e determinare le responsabilità. Nel frattempo, la famiglia della vittima ha preso contatti con un legale viareggino per fare chiarezza sulle generalità dell'uomo, noto fino a poco tempo fa con un alias e una diversa nazionalità.
Il corteo silenzioso organizzato dal Forum per la Pace della Versilia ha visto la partecipazione di circa 500 persone, che hanno deposto fiori nel luogo dell'incidente. La manifestazione, partita dal Comune di Viareggio, ha raggiunto via Coppino, dove i partecipanti hanno reso omaggio alla vittima.
Cinzia Dal Pino, balneare di professione, è accusata di omicidio volontario e attende il processo agli arresti domiciliari.




