Super Karaoke con Michelle Hunziker, la festa in piazza che diventa sfida a squadre
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Redazione Cultura e Spettacolo
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È una di quelle sere in cui il telecomando potrebbe restare fermo sul tasto di Canale 5, perché l’8 e il 10 giugno la prima serata si trasforma in una piazza gremita: quella di Ferrara, per l’esattezza. Michelle Hunziker, tornata alla conduzione di uno dei format più iconici del piccolo schermo, si prepara a condurre due puntate evento di "Super Karaoke", un titolo che profuma di nostalgia ma che, nel meccanismo, rivela diverse novità strutturali rispetto al passato.
Il programma, infatti, non si limita a far cantare la gente comune: introduce una competizione articolata in quattro squadre, ciascuna con un proprio caposquadra, trasformando il tradizionale "fai da te" canoro in una vera e propria gara di piazza, dove il pubblico presente decretare il vincitore. La location scelta, piazza Trento e Trieste, non è casuale, essendo già stata collaudata dalle registrazioni di "Battiti Live Spring", e offre quella profondità di campo che solo un centro storico può regalare a una regia televisiva.
Un parterre di artisti tra palco e platea
La scommessa, però, si gioca soprattutto sul filo del coinvolgimento diretto, e qui entra in scena un cast di otto artisti che, va detto, non faranno semplicemente da contorno. Nel primo appuntamento, previsto per l’8 giugno, saliranno sul palco Noemi, Al Bano, Raf e Ivana Spagna; la seconda serata, invece, vedrà protagonisti Sal Da Vinci, Anna Tatangelo, Francesco Renga e Serena Brancale.
A differenza di un normale concerto, questi professionisti della musica si metteranno a disposizione dei concorrenti, duettando con loro sui propri brani più celebri, un esercizio che Michelle Hunziker ha definito "spiazzante" persino per i cantanti abituati ai palchi importanti. La conduttrice, intervistata in merito, ha spiegato come sia difficile trovare artisti disposti a cantare le proprie canzoni in modalità karaoke, un'attività che normalmente evitano perché li fa sentire a disagio; ciononostante, l'entusiasmo del pubblico sembra aver vinto ogni riserva.
Il meccanismo delle wild card e il voto della piazza
Non c’è solo la musica a muovere l’ingranaggio dello show, perché l’aspetto agonistico è ben calibrato. I concorrenti, suddivisi nelle quattro squadre guidate da Lucilla Agosti, Daniele Battaglia, Fabio De Vivo e Rosaria Rollo, avranno a disposizione una "Wild Card" a testa, un jolly che permetterà di chiamare sul palco una persona dal pubblico per rafforzare la propria squadra.
Il verdetto finale, infine, sarà emesso dalla piazza stessa attraverso un sistema di votazione visibile sugli smartphone, un dettaglio tecnologico che rende il pubblico di Ferrara non solo spettatore, ma arbitro attivo della contesa. Una scelta, questa, che aggiorna lo spirito originario del "Karaoke" di Fiorello – da cui il format eredita il DNA – senza snaturarne l’anima collettiva. Lo stesso Fiorello, peraltro, ha dato la sua "benedizione" alla nuova edizione, placando (almeno in parte) la scaramanzia legata al ritorno di un programma così identitario.
La dimensione terapeutica della musica secondo Hunziker
Nel raccontare la sua esperienza con il programma, Michelle Hunziker ha rivelato un legame profondo e personale con la musica, descrivendola come una compagna di vita costante e persino terapeutica. "Amo tutta la musica – ha dichiarato – e ho una colonna sonora per ogni periodo, bello o brutto". Questa dichiarazione, per quanto intima, getta luce anche sulla scelta di riproporre un classico come il karaoke in un’epoca dominata dall’intrattenimento patinato.
D’altronde, la conduttrice ha sottolineato come la sua giornata inizi spesso ascoltando playlist personali o la radio, spaziando tra generi diversi ma rimanendo sempre affezionata agli evergreen degli anni Ottanta e Novanta. Una visione che, di fatto, coincide con la scaletta dello show, che attingerà a piene mani dai grandi classici e dalle hit più recenti, cercando di far cantare (e votare) più generazioni possibili.




