Marc Marquez a Silverstone: "Moto e gomma ok, sono io il problema". Il 7° posto e le parole del campione

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo
SPORT Preferisci Informazione.News su Google

Redazione Sport Redazione Sport   -   Il Gran Premio di Gran Bretagna, disputatosi sul circuito di Silverstone, ha regalato emozioni e colpi di scena, con la vittoria di Raul Fernandez che ha dominato la gara domenicale davanti alle Aprilia di Jorge Martin e Marco Bezzecchi. Un fine settimana, il dodicesimo appuntamento del Mondiale MotoGP 2026, che ha visto però protagonista un altro nome, quello di Marc Marquez, il quale ha chiuso la gara al settimo posto, un risultato che lo ha portato a fare i conti con una realtà che lui stesso non ha esitato a definire con chiarezza.

Il pilota della Ducati, intervistato da Sky Sport e dagli altri media presenti nel circuito inglese, ha analizzato la sua prestazione con la lucidità che lo contraddistingue, senza cercare alibi e puntando il dito contro l'unico vero responsabile del suo weekend complicato.

Un settimo posto annunciato e un problema di feeling

Le parole di Marquez al termine della gara sono state un misto di realismo e autoanalisi. "No, no, no, la moto stava funzionando bene, la gomma stava funzionando bene", ha dichiarato il campione spagnolo, smentendo categoricamente qualsiasi problema tecnico con la sua Desmosedici. "Solo che oggi non sono riuscito a trovare il modo per essere migliore, e quella settima posizione era qualcosa che già sulla carta potevamo aspettarci".

Un'affermazione che getta luce sulle reali aspettative del box Ducati per il circuito di Silverstone, dove la superiorità delle Aprilia si era già intravista nelle prove del venerdì, quando il record della pista era stato polverizzato da Marco Bezzecchi.

Il campione del mondo in carica ha ammesso che il suo risultato ottimistico per la domenica sarebbe stato un quinto posto, ma la realtà dei fatti lo ha visto chiudere settimo, una posizione che definisce "accettabile, senza più". "Non avevo più", ha spiegato Marquez, riferendosi al suo ritmo di gara, e ha aggiunto che, dopo aver cercato di gestire le gomme per evitare il degrado che lo aveva penalizzato nella Sprint del sabato, si è reso conto che spingere oltre sarebbe stato troppo rischioso.

La differenza rispetto al giorno precedente, dove aveva avuto un problema con la gomma, era che domenica il compound ha lavorato meglio per tutti, ma la sua prestazione non è decollata.

"Il problema sono io": il peso dei limiti fisici

La domanda che molti si sono posti, vedendo il #93 arrancare dietro ad altre Ducati come quelle del fratello Alex, ha trovato una risposta secca e diretta. Interrogato su cosa lo abbia penalizzato rispetto agli altri piloti, Marquez ha risposto senza giri di parole: "Me stesso". Un'ammissione di responsabilità che tocca un tasto dolente, ovvero la sua condizione fisica.

"Per motivi fisici, per il lato della guida, per quello che ho e che devo gestire", ha chiarito il pilota di Cervera, facendo riferimento ai noti problemi alla spalla che lo hanno costretto a rivedere il suo stile di guida.

Marquez ha spiegato che la resistenza muscolare è l'aspetto su cui deve concentrarsi per migliorare, ammettendo che per la prima volta nel time attack era riuscito a guidare bene, ma che in gara la tenuta fisica è venuta a mancare. La sua onestà intellettuale è andata ancora oltre, quando ha paragonato la sua situazione a quella del fratello Alex, che sulla stessa moto ha dimostrato di avere un passo superiore.

"Sta guidando in un modo davvero forte, è semplicemente più veloce di noi, e abbiamo la stessa moto", ha dichiarato Marc, riconoscendo la superiorità del fratello minore in questo specifico weekend.

L'analisi del campionato e la sfida con l'Aprilia

Al di là del risultato di Silverstone, Marc Marquez ha voluto allargare lo sguardo sulla situazione del campionato, che lo vede ora a 40 punti di distacco dalla vetta occupata da Jorge Martin. Un distacco che il pilota Ducati definisce significativo, paragonandolo a un intero weekend di gara, e che richiede un cambio di marcia nei prossimi appuntamenti. "Se vuoi lottare per un campionato, non puoi aspettare i tuoi circuiti.

Devi essere al massimo su tutte le piste e in questo momento noi non lo siamo", ha dichiarato con durezza, smorzando le voci che lo vorrebbero come favorito per il titolo.

Marquez ha poi analizzato il valore della prestazione delle Aprilia a Silverstone, un tracciato che si adatta perfettamente alle caratteristiche della RS-GP. "Qui Aprilia andava molto bene, in altre piste andrà meglio la Ducati", ha dichiarato, consapevole che il campionato è ancora lungo e che ci sono tre o quattro circuiti nei prossimi mesi dove dovrà assolutamente attaccare se vorrà rimanere in corsa per il titolo.

"Il risultato migliore oggi sarebbe stato 5°: sono arrivato 7°, non cambia tanto", ha concluso, relativizzando il passo falso inglese e guardando con fiducia al prossimo Gran Premio di Aragon, un tracciato storicamente favorevole.

La vittoria di Raul Fernandez e il rammarico di Alex Marquez

Mentre Marc Marquez analizzava il suo settimo posto, la gara di Silverstone ha incoronato Raul Fernandez, che ha firmato il suo secondo successo nella classe regina dopo quello ottenuto nel 2025 a Phillip Island, dominando la gara dall'inizio alla fine. Lo spagnolo ha tenuto un ritmo elevato fin dai primi giri, seminando le Aprilia ufficiali di Jorge Martin e Marco Bezzecchi. Proprio il compagno di marca, Alex Marquez, ha vissuto una domenica amara, rimasto ancora una volta alle porte del podio dopo un errore alla curva 1 che gli è costato caro.

Il pilota del Gresini Racing, che aveva il potenziale per salire sul gradino più basso del podio, ha perso più di un secondo a causa di un errore che lui stesso ha definito "stupido".

Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.