Terremoti nei Campi Flegrei e Vesuvio: aggiornamenti e spiegazioni
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Redazione Interno
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La caldera dei Campi Flegrei potrebbe registrare, prima o poi, una nuova attività eruttiva. Ci auguriamo che avverrà il più tardi possibile. Ad oggi non ci sono segnali di risalita in superficie del magma, che resta lontano dai livelli di allerta. I terremoti sono legati al bradisismo e le magnitudo restano moderate. Avvengono però a profondità superficiali, ecco perché la popolazione li avverte distintamente.
Bradisismo e terremoti
Francesca Bianco, dell’Osservatorio Vesuviano dell’INGV, ha dichiarato in un’intervista a Repubblica che i terremoti nei Campi Flegrei sono legati al fenomeno del bradisismo. Questo fenomeno, che comporta un lento sollevamento o abbassamento del suolo, è la causa della percezione distintiva dei terremoti da parte della popolazione.
Attività sismica al Vesuvio
Dopo la scossa di ieri nell’area dei Campi Flegrei, una nuova scossa di terremoto di magnitudo 3.1, si è verificata alle ore 05:55 con epicentro nel cratere del Vesuvio, in provincia di Napoli. La profondità stimata è stata di circa 0.4 Km.
Vivere tra i vulcani
Napoli vive tra i vulcani, sopra i vulcani. La sequenza di scosse di terremoto ai Campi Flegrei preoccupa, vista l'attività bradisismica incessante. Ma stavolta a preoccupare ci si mette anche "il grande vecchio", il vulcano visibile, imponente, che sembra un gigante tranquillo ma in realtà è attivo: il Vesuvio.




