Contributi Inps 2026, le istruzioni per il quadro RR nel modello Redditi

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ECONOMIA

Redazione Economia Redazione Economia   -   L’Istituto nazionale della previdenza sociale, con la circolare numero 62 diffusa lo scorso 27 maggio, ha fornito le attese istruzioni operative in merito alla compilazione del Quadro RR del modello Redditi 2026-PF.

Un adempimento, questo, che riguarda direttamente una platea ben precisa di contribuenti, ovvero gli iscritti alle gestioni speciali degli artigiani e degli esercenti attività commerciali, senza dimenticare, naturalmente, i lavoratori autonomi iscritti alla Gestione separata di cui all’articolo 2, comma 26, della legge n. 335 del 1995. ecnews +3

La determinazione dei contributi dovuti a titolo di saldo per l’anno d’imposta 2025 e di primo acconto per il 2026 deve avvenire proprio all’interno di questa sezione della dichiarazione, rispettando le scadenze caldeggiate dal calendario fiscale. ecnews +3

Le scadenze di pagamento e le novità del concordato preventivo

Il versamento dei contributi sulla quota di reddito che eccede il minimale imponibile segue, per quanto riguarda artigiani e commercianti, le stesse tempistiche previste per il saldo delle imposte sui redditi. eutekne +3

Il termine ordinario, per non incorrere in alcuna maggiorazione, è fissato al 30 giugno 2026, data entro la quale si deve provvedere al pagamento del saldo 2025 e del primo acconto 2026; qualora, invece, il contribuente intenda avvalersi della possibilità di differire il versamento, potrà farlo entro il successivo 30 luglio, applicando però una maggiorazione dello 0,40 per cento a titolo di interesse corrispettivo.

La terza scadenza da segnare in agenda, infine, è quella del 30 novembre 2026, dedicata al versamento del secondo acconto. fiscooggi +3

Una delle principali novità introdotte in questa tornata dichiarativa – ed opportunamente evidenziata nella circolare – riguarda l’interazione tra il Quadro RR e il concordato preventivo biennale (CPB), l’istituto che era stato introdotto dal decreto legislativo n. 13 del 2024. Sebbene il decreto legislativo n. fisco7 +3

81 del 2025 abbia successivamente abrogato il CPB per i contribuenti in regime forfettario a decorrere dal 1° gennaio 2025, limitandone l’applicazione al solo periodo d’imposta 2024, per le altre categorie la base concordata rileva eccome ai fini contributivi. informazionefiscale +3

La compilazione della sezione I per artigiani e commercianti

Per i soggetti iscritti alle gestioni speciali, la base imponibile previdenziale su cui calcolare i contributi è rappresentata dalla somma dei redditi d’impresa dichiarati nei quadri RF, RG e RH, tenendo conto delle correzioni dovute a eventuali perdite pregresse.

La vera novità, però, risiede nella presenza di campi specifici per chi ha aderito al CPB: nella colonna 3B del rigo RR2 va indicato il reddito concordato per intero, mentre la colonna 3C serve per le situazioni miste in cui solo una parte del reddito è oggetto di concordato. ecnews +3

Esiste poi una casella, la 3D, che il contribuente deve barrare qualora, pur avendo aderito al CPB, scelga di versare i contributi sul reddito effettivamente prodotto (opzione quest’ultima concessa dall’articolo 19, comma 1, del decreto legislativo n. 13 del 2024 e che comporta l’integrale assolvimento dell’obbligazione su questo maggiore importo). edotto +3

Questa distinzione – che potremmo definire quasi un bivio contabile – è essenziale per evitare di incorrere in contestazioni da parte dell’Istituto, il quale procederebbe al recupero delle somme in caso di versamenti parziali o omessi. Per i soci di s.r.l. iscritti a queste gestioni, si ricorda che va inclusa la quota di reddito della società corrispondente alla partecipazione agli utili, escludendo però quelli derivanti da partecipazioni senza una effettiva prestazione lavorativa. mysolution +3

La gestione separata e i lavoratori sportivi

Passando alla sezione II del modello, questa è riservata ai liberi professionisti iscritti alla Gestione separata, nonché ad altre figure come i magistrati onorari.

La base imponibile, in questo caso, è costituita dalla totalità dei redditi da lavoro autonomo ex articolo 53, comma 1, del TUIR, che possono provenire da regime forfettario, da attività in forma associata o da indennità specifiche come quelle dei giudici di pace. informazionefiscale +3

La compilazione del rigo RR5 richiede particolare attenzione nella scelta dei codici identificativi da inserire in colonna 1, i quali variano a seconda che si tratti di redditi professionali puri (codice 1), di indennità per amministratori locali (codice 2, per i quali i contributi sono già versati dall’ente tramite Uniemens) o di redditi assimilati ex articolo 50 (codice 3).

Un capitolo a parte, poi, è dedicato alla sezione III, che interessa i lavoratori sportivi del settore dilettantistico iscritti alla medesima Gestione separata in attuazione del decreto legislativo n. informazionefiscale +3

36 del 2021. Per questi ultimi, la circolare conferma le aliquote applicabili per il 2025 e le modalità di calcolo dell’acconto 2026, prevedendo inoltre la possibilità di usufruire della sospensione dei versamenti in caso di malattia o infortunio grave di durata superiore ai sessanta giorni (con l’obbligo di indicare l’apposito codice di sospensione alle colonne 17 e 18 del rigo RR5). ecnews +3

Sul fronte puramente operativo dei versamenti, infine, l’INPS ha ribadito alcune regole ferree per la compilazione del modello F24: gli interessi per il pagamento differito vanno esposti separatamente dai contributi utilizzando le causali API (artigiani), CPI (commercianti) e DPPI (liberi professionisti), mentre non è mai ammessa la compensazione verticale con l’esposizione del solo saldo netto. eutekne +3

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