Tessera elettorale digitale, il governo accelera: si voterà con lo smartphone nel 2027
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Redazione Interno
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Alle prossime elezioni politiche del 2027 gli italiani potrebbero presentarsi al seggio con il solo smartphone, senza la tradizionale tessera elettorale cartacea. Il ministro per la Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo ha confermato che il governo sta lavorando sul piano tecnico per rendere operativa la versione digitale del documento, introdotta con il decreto Pnrr approvato a inizio anno.
«Prima di luglio abbiamo realizzato una semplificazione molto importante sulla quale stiamo lavorando adesso dal punto di vista tecnico affinché sia operativa», ha dichiarato il ministro a margine di un convegno a Genova dedicato all'innovazione nella pubblica amministrazione.
Un percorso iniziato con il decreto Pnrr
La misura poggia su una modifica legislativa precisa: l'articolo 13-bis della legge 120 del 1999, introdotto dal decreto Pnrr, stabilisce che l'elettore possa acquisire la tessera in modalità digitale attingendo ai dati integrati nell'Anagrafe nazionale della popolazione residente. Il testo normativo prevede espressamente la possibilità di confluenza nel portafoglio digitale italiano, il sistema IT-Wallet, oltre alla facoltà di utilizzare una copia analogica esclusivamente presso il seggio di iscrizione.
L'integrazione con l'ANPR rappresenta il passaggio infrastrutturale decisivo, poiché consente di aggiornare in tempo reale la posizione elettorale di ciascun cittadino, riducendo il rischio di errori manuali e garantendo che i cambi di residenza o di sezione si riflettano immediatamente nei registri.
Decreti attuativi entro febbraio
Il quadro normativo è definito, ma l'operatività effettiva dipende dai decreti attuativi del Ministero dell'Interno. Il termine fissato dalla legge è di dodici mesi dall'entrata in vigore della disposizione, quindi entro febbraio, anche se l'obiettivo dichiarato dal governo è di arrivare alla prossima tornata elettorale con il sistema già funzionante.
Le regole tecniche dovranno disciplinare le caratteristiche della tessera digitale, l'eventuale integrazione con l'IT-Wallet e soprattutto le modalità di scansione sicura al seggio per la registrazione dell'avvenuto voto e la cancellazione dalla lista degli elettori. Nel caso in cui la sperimentazione non raggiunga una soluzione considerata sufficientemente sicura in tempo utile, è prevista la possibilità per il cittadino di presentarsi con la tessera digitale stampata.
Gli inconvenienti della tessera cartacea
La novità punta a eliminare una serie di problemi ricorrenti nei giorni delle elezioni. La tessera cartacea, introdotta nel 1999, contiene diciotto spazi destinati ai timbri delle successive consultazioni elettorali; una volta esauriti, il cittadino è costretto a recarsi all'ufficio elettorale del proprio comune per ottenere un duplicato. Lo smarrimento o il deterioramento del documento impongono la stessa trafila burocratica, con il rischio concreto di non riuscire a mettersi in regola prima dell'apertura dei seggi.
Non si tratta soltanto di una questione di comodità: già nel 1999 l'Autorità garante per la protezione dei dati personali aveva segnalato che il modello cartaceo, pensato come transitorio, consentiva di ricostruire la sequenza delle partecipazioni alle consultazioni precedenti, esponendo il comportamento elettorale del cittadino a una conoscibilità che va oltre la singola sezione. La versione digitale, secondo questa prospettiva, risponde anche a un'esigenza di riservatezza.
Le perplessità sul passaggio graduale
Il passaggio al digitale non comporterà l'abolizione immediata della tessera cartacea. La documentazione della Funzione pubblica precisa che non sarà obbligatorio sostituire il vecchio documento, ma sarà disponibile un'alternativa per chi vorrà utilizzarla. Su questo punto sono arrivate critiche dalle opposizioni.
Filiberto Zaratti, capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra in commissione Affari costituzionali alla Camera, ha osservato che l'innovazione può essere positiva «solo se sia considerata una opzione», perché non si può escludere «una platea di elettori che hanno meno educazione digitale». Il segretario di +Europa Riccardo Magi ha invece puntato il dito su quella che ha definito un'ipocrisia del governo: la tessera digitale per votare va bene, ha sostenuto, mentre resta vietata la raccolta firme online tramite Spid per le liste che vogliono presentarsi alle elezioni.
L'integrazione nell'ecosistema digitale
La tessera elettorale digitale si inserisce in un percorso più ampio di digitalizzazione dei documenti pubblici. Il sistema IT-Wallet è il portafoglio digitale italiano destinato a raccogliere attestazioni e documenti sullo smartphone, già utilizzato per le versioni digitali della tessera sanitaria, della patente di guida e della carta europea della disabilità. Per la tessera elettorale, l'accesso avverrà attraverso l'app IO, il punto di accesso telematico ai servizi della pubblica amministrazione.
L'ANPR ha già completato la trasmissione dei dati elettorali da parte di tutti i comuni, consentendo l'attivazione di servizi online come la visura della propria posizione elettorale e la richiesta di certificati di iscrizione nelle liste. La digitalizzazione della tessera elettorale rappresenta, in questo quadro, l'ultimo tassello di un processo che ha già dematerializzato altri documenti di uso quotidiano.
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