Incidente sulla statale 229, vittima Marco Pinna: il ribaltamento si è consumato nel tardo pomeriggio di Pasqua

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Redazione Interno Redazione Interno   -   È Marco Pinna, 41 anni, nato e residente a Borgomanero, la vittima dell’incidente stradale che, nel tardo pomeriggio di Pasqua, ha sconvolto la quiete della statale 229 del Lago d’Orta. L’impatto – o meglio, il ribaltamento del veicolo sul quale viaggiava l’uomo – è avvenuto nel tratto compreso tra Gravellona Toce e Casale Corte Cerro, una zona che, nonostante la pericolosità di alcune curve, non aveva mai fatto registrare episodi di questa gravità nelle ultime settimane. Secondo una prima e parziale ricostruzione, ancora al vaglio della polizia stradale di Verbania, l’auto su cui si trovava Pinna si è rovesciata per cause che gli inquirenti stanno cercando di accertare con meticolosità. Nessuna ipotesi viene al momento esclusa, né tantomeno privilegiata, proprio perché i rilievi sul posto richiedono tempi tecnici che, come spesso accade in questi casi, non possono essere compressi dall’urgenza di dare una risposta.

A bordo del medesimo veicolo viaggiava un’altra persona, un trentenne del quale non sono state rese note le generalità, che è stato trasportato d’urgenza all’ospedale più vicino con un codice di gravità arancione. Le sue condizioni, pur non essendo definitive, destano preoccupazione ma non sarebbero, stando a voci raccolte tra i soccorritori, immediatamente letali. Lo stesso Pinna, invece, non ha avuto scampo: l’impatto con l’asfalto e i successivi movimenti del veicolo durante il ribaltamento gli sono stati fatali, lasciando i sanitari senza possibilità di intervenire se non per constatare il decesso.

La chiusura della statale e i danni alle barriere di sicurezza

A seguito del sinistro, Anas ha deciso di chiudere al traffico un segmento significativo della statale 229, precisamente quello compreso tra il chilometro 55,500 e il chilometro 60,100, interamente nel territorio di Casale Corte Cerro. Una decisione, quella dell’ente proprietario della strada, resa obbligata dalle condizioni in cui versa l’infrastruttura: le barriere di sicurezza laterali, quelle che avrebbero dovuto eventualmente contenere il veicolo prima del ribaltamento, sono state danneggiate in maniera notevole, tanto da richiedere una sostituzione integrale piuttosto che un semplice ripristino. Significa che i guardrail hanno ceduto in più punti, un dettaglio che gli investigatori della polizia stradale di Verbania stanno valutando con attenzione per capire se il cedimento abbia preceduto o seguito il ribaltamento.

La strada, al momento, resta quindi interrotta in entrambe le direzioni, e non sono state fornite indicazioni precise sui tempi di riapertura, sebbene sia ragionevole attendersi che i lavori di ripristino delle barriere e della pavimentazione – anch’essa probabilmente danneggiata dallo strisciamento della carrozzeria – possano protrarsi per diverse ore, se non oltre la giornata successiva.

Le indagini della polizia stradale di Verbania

Sul posto, dopo i soccorsi, sono intervenuti gli agenti della polizia stradale di Verbania, ai quali è stato affidato il compito di ricostruire la dinamica esatta del ribaltamento. Dalla loro analisi dipenderà la comprensione di un elemento cruciale: se il conducente abbia perso il controllo del mezzo a causa di una distrazione, di un’avaria improvvisa o, piuttosto, di un’imperfezione del manto stradale reso insidioso dalla giornata festiva e da un traffico comunque presente. L’unico sopravvissuto, il trentenne ora ricoverato in codice arancione, verrà ascoltato non appena le sue condizioni lo permetteranno, ma gli investigatori sanno bene che i ricordi di un incidente traumatico possono rivelarsi frammentari o distorti.

Marco Pinna, 41 anni, lascia in Borgomanero una scia di cordoglio silenziosa, quella che non ha bisogno di dichiarazioni pubbliche per manifestarsi. La sua identità è stata resa nota solo dopo l’avviso ai familiari, come prevede la prassi, e nessun altro dettaglio sulla sua vita privata o sulle ragioni dello spostamento di Pasqua è stato al momento diffuso.

Un tratto di strada sotto osservazione

La statale 229 del Lago d’Orta, nel tratto tra Gravellona e Casale Corte Cerro, non è nuova a episodi di fuoriuscita di veicoli, sebbene raramente con esiti così tragici. La conformazione della carreggiata, alternativamente rettilinea e ricca di curve non sempre segnalate con adeguato anticipo, impone una guida prudente che forse, ieri pomeriggio, non è stata sufficiente a evitare l’incidente. L’analisi dei rilievi – incluse le tracce di frenata sull’asfalto, l’eventuale rottura di un semiasse o lo scoppio di uno pneumatico – fornirà nei prossimi giorni un quadro più definito. Quel che è certo, per ora, è che un uomo di 41 anni non è tornato a casa, e che un altro, di trenta, lotta per rimettersi in piedi in un letto d’ospedale. Le indagini proseguono senza che sia stata formulata alcuna ipotesi ufficiale di colpa o di concorso di cause.

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