Italia lancia due satelliti in poche ore
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Scienza e Tecnologia
-
A metà gennaio, l'Italia ha compiuto un passo significativo nel campo dell'esplorazione spaziale, lanciando in orbita il primo microsatellite della costellazione Iride e il Lunar GNSS Receiver Experiment (LuGRE), un ricevitore satellitare progettato per testare le connessioni nello spazio profondo. Questi lanci, parte della missione congiunta NASA-ASI denominata Blue Ghost Mission 1, rappresentano un'importante pietra miliare per il nostro paese.
Il 15 gennaio 2025, un razzo Falcon 9 di SpaceX ha lanciato con successo due lander privati destinati alla Luna: Blue Ghost, sviluppato da Firefly Aerospace, e Resilience, creato dalla società iSpace di Tokyo. Questo doppio lancio non solo segna un traguardo importante per l'esplorazione spaziale, ma mette in luce anche i contributi innovativi italiani, che stanno guadagnando terreno nella ricerca e nella tecnologia spaziale.
Il ricevitore satellitare LuGRE, realizzato dalla Qascom di Bassano del Grappa (Vicenza), ha stabilito un record storico di navigazione satellitare a distanza, ricevendo segnali per la navigazione satellitare alla distanza record di 200.000 chilometri, mai raggiunta finora. L'Agenzia Spaziale Italiana, che ha progettato il ricevitore in collaborazione con la NASA, ha reso noto che LuGRE ha superato ogni aspettativa, acquisendo il primo segnale GNSS a circa otto ore dal decollo.
Il ricevitore, in grado di operare su doppia frequenza e in multi-costellazione (GPS e Galileo), ha stabilito un nuovo record mondiale, ricevendo segnali a oltre 200.000 km dalla Terra, superando di gran lunga il limite precedentemente stabilito dalla NASA.




