Melissa Satta e la sua nuova vita: “Spero sarà per sempre”, ma il ricordo del divorzio da Boateng è ancora un lutto
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Ospite nel salotto di Verissimo, Melissa Satta si è concessa in una delle interviste più intime e complete degli ultimi anni, approfittando del recente traguardo dei quarant’anni per tracciare una linea ideale tra il passato e un presente che la vede finalmente appagata. La showgirl sarda, di fronte alle domande di Silvia Toffanin, ha affrontato senza infingimenti i capitoli più spinosi della propria biografia sentimentale, alternando la dolcezza delle prospettive future con il recupero memoriale di un dolore che, per sua stessa ammissione, ne aveva minato le fondamenta emotive. Al centro della sua narrazione, la consapevolezza che la fine di un matrimonio possa assumere i contorni di un lutto vero e proprio, un’esperienza totalizzante dalla quale, però, si può riemergere.
L’attenzione, inevitabilmente, si è concentrata dapprima sulla relazione che la lega a Carlo Gussalli Beretta, imprenditore e volto noto del panorama industriale bresciano. A lui, Satta ha riservato parole di una tenerezza che lascia trasparire una ritrovata solidità: lo ha descritto non solo come un compagno amorevole, ma come un uomo capace di accettarla integralmente nella sua duplice veste di donna e di madre. “Chi sta al mio fianco deve amare me, ma prima di tutto deve amare mio figlio”, ha spiegato, tracciando un confine netto e insieme un ponte ideale tra le sue due vite. La speranza, ha confessato, è che questa unione possa essere definitiva, e ha lasciato intendere, senza però mai scadere nella banalità della previsione, di sentirsi pronta ad accogliere una proposta di matrimonio o addirittura l’arrivo di un altro figlio, pensando soprattutto alla giovane età del partner e al desiderio che anche lui possa vivere la gioia della paternità -1-4.
Eppure, è nel racconto del passato che l’intervista ha toccato i toni della più autentica confessione. La fine del matrimonio con Kevin-Prince Boateng, calciatore con cui ha condiviso gran parte degli anni Dieci e dal quale ha avuto il figlio Maddox, viene rievocata come un periodo di profonda prostrazione. Paragonare un divorzio a un lutto non è, per Melissa Satta, una semplice iperbole retorica, ma la sintesi di uno stato d’animo che l’ha portata a perdere dieci chili e a dover fare i conti con l’incapacità di reagire. Ciò che emerge con chiarezza dalle sue dichiarazioni è la frattura tra un’idea romantica e quasi sacrale del matrimonio – concepito come un vincolo eterno e infrangibile – e la realtà della separazione, vissuta come un fallimento esistenziale prima ancora che come una crisi di coppia -3-10.
La svolta, nel suo racconto, è rappresentata dalla decisione di rivolgersi a uno specialista. Ammettere di non farcela da sola, di aver bisogno di un supporto esterno, rappresenta per la showgirl il vero atto di coraggio. Ha raccontato di essersi affidata a uno psichiatra, un professionista che l’ha seguita anche con una terapia farmacologica, seppur limitata nel tempo, per superare l’onda d’urto emotiva che rischiava di travolgerla -7. In quel contesto di fragilità assoluta, fondamentale è stato anche l’appoggio concreto di un’amica, Simona Salvemini, che ha avuto il ruolo di sostenerla fisicamente durante le prime e più difficili sedute, dimostrando come la rete affettiva possa fungere da argine nei momenti di maggiore smarrimento -6.




