Italia-Germania, Nations League e il sogno Mondiale 2026

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Il quarto di finale di Nations League tra Italia e Germania, in programma giovedì 20 marzo a Milano e domenica 23 a Dortmund, non è solo una tappa cruciale per la competizione europea, ma rappresenta un passaggio determinante per il futuro degli Azzurri verso i Mondiali 2026. La doppia sfida contro la nazionale teutonica, infatti, potrebbe aprire la strada a un percorso che, in caso di successo, vedrebbe l’Italia affrontare Danimarca o Portogallo in semifinale, con tutto ciò che ne consegue in termini di prestigio e preparazione.

Luciano Spalletti, ct della Nazionale, ha già iniziato a lavorare sui dettagli, convocando Raoul Bellanova per rinforzare il reparto degli esterni, messo a dura prova dagli infortuni di Mattia Zaccagni e Andrea Cambiaso. Quest’ultimo, in particolare, ha accusato problemi fisici nel finale di Fiorentina-Juventus, costringendo Spalletti a ripensare la strategia. Bellanova, che si è unito al gruppo ad Appiano Gentile, sarà disponibile a partire da domani, portando a 26 il numero di giocatori pronti a scendere in campo.

La formazione azzurra, intanto, si tinge di napoletano. Nel penultimo test prima della sfida con la Germania, Spalletti ha schierato in campo Raspadori, Politano, Di Lorenzo e Buongiorno, quest’ultimo in ballottaggio con Calafiori per un posto da titolare. Una scelta che, pur non volendo essere un depistaggio per i tedeschi, dimostra la fiducia del ct nei confronti di un blocco di giocatori abituati a giocare insieme e a condividere un’intesa tattica. A completare il quadro, Donnarumma tra i pali, a garantire sicurezza e leadership.

Tatticamente, Spalletti sembra orientato verso un 3-5-2 o un 3-4-2-1, schemi che permetterebbero di sfruttare al meglio le caratteristiche dei giocatori a disposizione, con particolare attenzione alla fase offensiva. La presenza di Bellanova, infatti, offre una soluzione in più per gli esterni, un reparto che, viste le condizioni non ottimali di Zaccagni e Cambiaso, necessita di alternative affidabili.

La posta in gioco, dunque, è alta. Non si tratta solo di accedere alla semifinale di Nations League, ma di costruire un percorso che possa servire da trampolino per i Mondiali 2026. La Germania, da parte sua, rappresenta un avversario di primo livello, capace di mettere in difficoltà qualsiasi squadra. Ma l’Italia, con il suo mix di esperienza e giovani promesse, ha tutte le carte in regola per giocarsela.

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