Quando finisce il caldo a Roma? Oggi il picco a 38 gradi, da domani la svolta
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Redazione Interno
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Oggi, sabato 18 luglio, Roma tocca il picco di questa lunga e opprimente ondata di calore: il termometro raggiungerà i 38 gradi nel pomeriggio, con una minima notturna che non scenderà sotto i 26, rendendo le ore serali e le notti particolarmente afose e difficili da sopportare, specie nelle zone più urbanizzate della città dove il calore accumulato durante il giorno fatica a disperdersi.
L'anticiclone africano, che ormai da giorni tiene la penisola saldamente sotto la sua morsa, è ancora il protagonista indiscusso del meteo sulla capitale, ma questo potrebbe davvero essere l'ultimo fine settimana di fuoco, almeno per il momento. La risposta alla domanda che tutti i romani si stanno ponendo, ovvero quando finalmente questa bollente fase avrà termine, è a portata di mano: a partire da domani, domenica 19 luglio, un primo, seppur lieve, ridimensionamento dell'ondata è atteso, mentre una svolta più decisa è prevista per l'inizio della prossima settimana.
Oggi il giorno più difficile, bollino rosso e temperature record
La giornata di oggi, sabato 18 luglio, è stata indicata dagli esperti come quella più critica per la città di Roma, con il termometro destinato a toccare il suo massimo assoluto in questa fase climatica. Le previsioni indicano una temperatura massima di 38°C che verrà raggiunta nelle ore più calde del pomeriggio, mentre la minima si attesterà intorno ai 26°C, condizioni che hanno spinto il Ministero della Salute a confermare il bollino rosso per la capitale.
Questo livello di allerta, il massimo previsto, segnala una situazione di emergenza che può rappresentare un rischio potenziale per la salute, non solo per le categorie più fragili come anziani e bambini ma anche per i soggetti giovani e in buona forma fisica. L'afa e l'umidità elevata, che in questi giorni hanno reso la percezione del caldo ancora più intensa, continueranno a caratterizzare il quadro meteorologico, rendendo la ricerca di sollievo un'impresa piuttosto ardua.
L'anticiclone africano in ritirata e l'arrivo di aria più fresca
Il grande cambiamento, però, è ormai imminente e si comincerà a concretizzare già nel corso della giornata di domenica 19 luglio, quando l'alta pressione che ha dominato la scena per settimane inizierà a cedere il passo. Una zona di bassa pressione proveniente dal Nord Europa, descritta come una saccatura depressionaria, lambirà la penisola portando con sé correnti d'aria relativamente più fresche e instabili che andranno a scontrarsi con il caldo africano, provocando un primo, importante calo delle temperature.
Questo cambiamento, pur non essendo immediato, segnerà la fine della lunga fase di caldo anomalo che ha portato le temperature a livelli di molto superiori alle medie stagionali, offrendo finalmente un po' di respiro dopo oltre 30 giorni consecutivi di caldo eccezionale. La fase di transizione sarà caratterizzata da un aumento dell'instabilità atmosferica, con il rischio di temporali anche di forte intensità e locali grandinate, fenomeni tipici del contrasto tra masse d'aria così differenti.
Previsioni per la prossima settimana: fine dell'afa e temporali
L'inizio della prossima settimana, e in particolare le giornate di lunedì 20 e martedì 21 luglio, dovrebbe segnare il vero e proprio spartiacque, con un deciso calo delle temperature che secondo alcune previsioni potrebbe aggirarsi intorno ai cinque o sei gradi in meno. Le massime, dopo aver sfiorato i 38 gradi, dovrebbero tornare ad assestarsi su valori più tollerabili, intorno ai 30-32 gradi, più vicini alla norma del periodo.
L'arrivo delle correnti più fresche, tuttavia, sarà accompagnato da un deciso peggioramento delle condizioni meteorologiche, con forti temporali e possibili nubifragi che potrebbero colpire la città e il Lazio, portando con sé il rischio di allagamenti e forti raffiche di vento. I meteorologi mettono in guardia sulla possibilità che il forte scontro tra l'aria calda e quella fredda possa generare fenomeni violenti, a testimonianza di quanto l'energia accumulata in queste settimane sia davvero notevole.
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