Lucca, rogo in via Bertini: due morti e tredici feriti nel condominio di San Vito

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Un incendio divampato nella tarda serata di giovedì ha devastato un appartamento al piano terra di un condominio di edilizia residenziale pubblica in via Bertini, all'angolo con viale Corsica, nel quartiere di San Vito a Lucca. Il bilancio è di due vittime e tredici feriti, tra cui quattro bambini e un neonato, tutti trasportati negli ospedali di Lucca, Pisa e della Versilia per intossicazione da fumo. La donna più grave, una cinquantacinquenne che abita al piano superiore, è ricoverata in prognosi riservata al centro ustionati di Cisanello, a Pisa.

Le vittime e la dinamica

Le fiamme hanno ucciso Maria Grazia Giorgetti, 73 anni, e Gianluca Del Papa, 65, conviventi nell'alloggio da meno di un anno. La donna è stata trovata carbonizzata sul divano del soggiorno; l'uomo giaceva nella camera da letto, dove sarebbe morto per inalazione dei gas della combustione prima che le fiamme lo raggiungessero. L'allarme è scattato intorno alle 23.30. I vicini, svegliati dall'odore di bruciato e dalle urla, hanno trovato le scale invase da un fumo denso che rendeva impossibile raggiungere l'uscita.

Un residente dell'appartamento di fronte si è gettato dalla finestra per salvarsi, mentre una dozzina di persone si è rifugiata sui balconi in attesa dei soccorsi.

L'ipotesi della sigaretta e della bombola d'ossigeno

Gli accertamenti della Procura, affidati alla Polizia di Stato e ai Vigili del Fuoco, sono ancora in corso. L'ipotesi prevalente è che l'incendio sia partito per cause accidentali dal divano dell'abitazione. Maria Grazia Giorgetti, che si muoveva su una carrozzina e utilizzava una bombola di ossigeno con cannula nasale per respirare, non aveva smesso di fumare. Secondo i vicini, era una fumatrice accanita, al punto da chiedere sigarette anche nel cuore della notte.

Si indaga quindi se una sigaretta accesa possa aver innescato l'ossigeno della cannula, provocando una propagazione rapidissima delle fiamme. Non ci sono al momento conferme ufficiali, ma i Vigili del Fuoco hanno avviato una relazione tecnica per chiarire l'esatta dinamica.

Il contesto: un edificio appena riqualificato

L'edificio, di proprietà comunale e destinato a edilizia residenziale pubblica, era stato sottoposto a lavori di riqualificazione e consegnato al Comune nell'agosto 2025. La coppia vi abitava da meno di un anno. La vicenda riporta l'attenzione sulla sicurezza degli alloggi ERP e sulla gestione di situazioni di fragilità sanitaria all'interno di questi contesti abitativi.

Maria Grazia Giorgetti, due anni prima, era rimasta gravemente ferita in un incidente stradale sulla via Sarzanese, riportando un trauma cranico che ne aveva compromesso le condizioni fisiche e psichiche.

Gli sfollati e l'inchiesta

L'intero stabile è stato dichiarato inagibile. Sedici persone, appartenenti a sei nuclei familiari, hanno perso temporaneamente la propria casa. Dieci sono state accolte nella Stazione di Posta di Villa Pardini, a Sant'Anna, mentre altre sei hanno trovato sistemazione presso parenti. Nella giornata di venerdì una psicologa ha preso contatto con i gruppi familiari per un primo supporto. La Procura ha aperto un fascicolo senza indagati e disposto l'autopsia sui corpi delle due vittime, affidata a un medico legale dell'Università di Pisa.

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