O’Connor domina sul Col de la Loze, Pogacar allunga il passo su Vingegaard
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Redazione Sport
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Nella tappa più attesa del Tour de France 2025, quella che avrebbe potuto decidere le sorti della corsa, Ben O’Connor ha scritto una pagina di pura epica ciclistica. L’australiano della Jayco AlUla, partito in fuga fin dai primi chilometri dei 171,5 che separavano Vif da Courchevel, ha resistito a ogni logica, superando tre salite Hors Catégorie e staccando l’ultimo compagno di avventura, Einer Rubio, sulle pendici del Col de la Loze. Un trionfo in solitaria, conquistato con fredda determinazione e una gamba che non ha ceduto neppure sotto i 5.450 metri di dislivello complessivo.
Mentre O’Connor sollevava le braccia al traguardo, avvolto dalla nebbia che rendeva ancor più drammatico l’arrivo, alle sue spalle si consumava il duello tra Tadej Pogačar e Jonas Vingegaard. Il danese, che aveva provato a forzare la mano sul Col de la Madeleine, è stato prima riacciuffato e poi staccato dallo sloveno negli ultimi metri della salita. Un’accelerazione secca, quella di Pogačar, che gli ha permesso di guadagnare altri 9 secondi sul rivale, consolidando ulteriormente la maglia gialla. Vingegaard, pur mantenendo un passo dignitoso, non è riuscito a replicare, confermando una condizione fisica non perfetta dopo la lunga assenza dalle corse.
Quella di oggi, però, è stata soprattutto la giornata di O’Connor, capace di trasformare una fuga temeraria in una vittoria che resterà negli annali. «Ho sentito che potevo farcela quando ho visto che il gruppo mi dava spazio», ha commentato l’australiano, al secondo successo al Tour dopo quello di Tignes nel 2021. Intanto, Jonathan Milan ha approfittato della tregua tra i big per aggiudicarsi la volata a Valence, rafforzando il suo dominio nella classifica a punti.




