Maurizio Mazzeo, netturbino dell'Amsa, muore schiacciato dal camion della raccolta rifiuti
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
Maurizio Mazzeo, operatore dell'Amsa di 52 anni, è morto tragicamente nel tardo pomeriggio della vigilia di Natale mentre era in servizio in via Zama, una strada della periferia sud-est di Milano. L'incidente è avvenuto intorno alle 18:00, quando Mazzeo, dopo aver fermato il furgone per la raccolta dei rifiuti, è sceso dal mezzo. Per cause ancora da accertare, forse il mancato inserimento del freno a mano, il veicolo ha iniziato a muoversi, schiacciando l'uomo tra il camion e un'auto parcheggiata.
Mazzeo, residente a Montevecchia, lascia una moglie e tre figli. La notizia della sua morte ha suscitato sgomento e rabbia tra i colleghi e i familiari, che si sono immediatamente mobilitati per cercare di capire le dinamiche dell'incidente. Le telefonate si sono rincorse, chiedendo informazioni e condividendo quel poco che si sapeva. La tragedia si è consumata davanti agli occhi dei colleghi che stavano finendo il turno, a pochi metri dall'ingresso del deposito dell'Amsa.
L'ennesimo infortunio sul lavoro, l'ennesima morte bianca che si aggiunge a una lista in triste e costante aggiornamento. Il Comune di Milano e l'Amsa hanno espresso il loro cordoglio per la perdita di Mazzeo, sottolineando la necessità di fare chiarezza sulle cause dell'incidente. Le indagini sono in corso per accertare eventuali responsabilità e prevenire futuri incidenti simili.
Mazzeo era conosciuto e apprezzato dai colleghi per la sua dedizione al lavoro e il suo spirito di sacrificio. La sua morte rappresenta una grave perdita per la comunità lavorativa dell'Amsa e per tutti coloro che lo conoscevano.




