Meteo, settembre inizia tra anticiclone e temporali: la tregua durerà poco?

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Redazione Interno Redazione Interno   -   L'estate, si sa, non molla facilmente la presa, e quest'anno sembra aver deciso di giocare fino all'ultimo minuto utile. Se da un lato l'arrivo di settembre porta con sé la promessa di un graduale cambiamento, dall'altro le dinamiche atmosferiche disegnano un quadro tutt'altro che lineare per i prossimi giorni. L'anticiclone subtropicale, ormai una presenza fissa e ingombrante sul Mediterraneo, continua a condizionare il tempo sull'Italia, concedendo però qualche spazio a infiltrazioni più instabili, destinate a interessare principalmente le regioni del Nord.

Insomma, un avvio di settembre all'insegna della spaccatura tra un Settentrione che potrebbe presto fare i conti con i primi temporali e un Sud che, al contrario, resterà ancora a lungo sotto l'abbraccio del sole e del caldo.

Domenica di sole e locali piovaschi alpini

La giornata di domenica 30 agosto si prospetta prevalentemente stabile e soleggiata su gran parte della Penisola. Il merito è dell'anticiclone subtropicale africano, che, come spiega Mattia Gussoni, meteorologo de iLMeteo.it, continuerà a dettare legge sul bacino del Mediterraneo.

Al Nord, in particolare, il cielo si presenterà sereno o poco nuvoloso, ma con un'eccezione di rilievo: lungo il settore alpino centro-orientale, non si escludono brevi piovaschi o isolati temporali pomeridiani, fenomeni tipici del periodo che potrebbero imbiancare i crinali più elevati senza tuttavia arrecare particolari disagi. Sul resto del paese, dai rilievi appenninici fino alle isole maggiori, il tempo si manterrà asciutto e soleggiato, con temperature in leggero aumento durante le ore centrali del giorno.

Le temperature, complice il cielo sereno, subiranno un lieve rialzo al Centro-Sud, mentre al Nord il passaggio delle velature nuvolose e degli annuvolamenti alpini contribuirà a mantenere valori più contenuti e gradevoli.

Lunedì 31 agosto: sole prevalente ma attenzione ai rilievi

Il primo giorno della settimana lavorativa, lunedì 31 agosto, non si discosterà di molto dal quadro descritto per la domenica. Le previsioni indicano infatti un ulteriore consolidamento dell'alta pressione, con il sole che si farà largo in modo deciso su tutte le regioni. Tuttavia, come spesso accade in questa fase di transizione stagionale, l'instabilità diurna non mancherà di farsi sentire, seppur in forma residuale. Qualche addensamento pomeridiano, infatti, potrebbe interessare nuovamente i rilievi alpini e appenninici, generando al più dei rovesci sparsi di breve durata.

Per il resto, la giornata sarà caratterizzata da ampi spazi sereni e da una ventilazione generalmente debole, con mari quasi calmi o poco mossi. La percezione del caldo, soprattutto nelle aree interne di Toscana, Umbria e Lazio, rimarrà elevata ma senza gli eccessi dei mesi scorsi, grazie anche a un tasso di umidità in progressiva diminuzione.

Martedì 1 settembre: arriva il cambio di rotta al Nord

Il vero punto di svolta è atteso per martedì 1 settembre, quando il meteo mostrerà i primi, significativi segni di cedimento del dominio anticiclonico, almeno sulle regioni settentrionali. Secondo gli esperti, l'afflusso di aria più fresca e instabile di origine atlantica andrà a incunearsi proprio al Nord, creando le condizioni ideali per lo sviluppo di temporali anche di forte intensità.

Dopo una mattinata in cui il sole farà ancora capolino tra nubi sparse, nel corso del pomeriggio e della serata la nuvolosità tenderà ad aumentare rapidamente su Piemonte, Lombardia, Triveneto e alta Emilia, con rovesci e temporali sparsi che potrebbero localmente risultare intensi. Al Centro e al Sud, al contrario, l'anticiclone terrà ancora ben salda la barra del timone: il cielo si manterrà in prevalenza soleggiato e le temperature subiranno un nuovo lieve incremento, superando agevolmente i 28-30 gradi su molte località.

Calo termico e prospettive future: la sesta ondata di calore?

Il passaggio delle correnti perturbate al Nord comporterà anche un sensibile calo delle temperature massime sulle regioni interessate dai temporali, riportando i valori su medie più consone al periodo. Al Sud, dove il sole continuerà a splendere, il caldo si manterrà piuttosto intenso, con punte vicine ai 32-34 gradi su Sicilia e Calabria. Il quadro, a ben vedere, lascia intravedere una tregua solo temporanea e localizzata.

I modelli matematici, infatti, non escludono affatto la possibilità che, dopo questa breve parentesi instabile, l'anticiclone subtropicale possa tornare a rafforzarsi con decisione, riportando una sesta ondata di calore sulla Penisola. Insomma, l'estate 2026 sembra decisa a non chiudere i battenti in fretta, e il mese di settembre, almeno per le regioni meridionali, potrebbe rivelarsi ancora più caldo del previsto.

Le ultime proiezioni indicano che il caldo record potrebbe tornare a farsi sentire già a partire dal weekend successivo, coinvolgendo progressivamente tutto il paese e riducendo ai minimi termini quella sensazione di frescura autunnale che molti auspicano. L'evoluzione resta comunque incerta e da monitorare con attenzione, in un autunno che stenta a decollare e che lascia ancora spazio all'anticiclone, vero protagonista di questa lunga e interminabile estate.

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