Torino si prepara all’eclissi solare del 29 marzo tra scienza e suggestione
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Redazione Scienza e Tecnologia
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L’eclissi solare, fenomeno che da millenni affascina e inquieta, tornerà a manifestarsi nel cielo di Torino sabato 29 marzo, quando la Luna coprirà parzialmente il disco solare. Un evento che, sebbene oggi spiegato con precisione dalla scienza, continua a evocare quel senso di meraviglia che nei secoli scorsi ha alimentato miti e leggende, spingendo intere popolazioni a interpretarlo come un segno divino o un presagio.
Alle OGR Torino, in collaborazione con l’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) e il gruppo Astrofili locali, sarà possibile osservare il fenomeno in sicurezza grazie a telescopi appositamente predisposti e occhialini protettivi, sotto la guida di esperti dell’Osservatorio Astrofisico di Torino. L’appuntamento, inserito nel palinsesto della mostra Macchine del Tempo, offrirà al pubblico l’opportunità di assistere a un momento astronomico raro, con il picco di oscuramento previsto per le 11:35. In caso di maltempo, però, l’evento sarà annullato.
A Bologna, intanto, l’astrofisico Romano Serra ricorda che l’eclissi inizierà intorno alle 11:15, protraendosi fino a poco prima delle 13. Se le condizioni meteo lo permetteranno, sarà possibile osservare il fenomeno anche attraverso strumenti storici, come la meridiana della basilica di San Petronio, testimonianza di come l’uomo abbia cercato di decifrare i movimenti celesti già in epoche lontane.




