Alfa Romeo, tra ritardi e nuove ambizioni: la Stelvio slitta al 2027 e Ficili sogna una supercar più accessibile
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Redazione Economia
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C’è chi, tra i tifosi del biscione, ieri si aspettava l’annuncio di una nuova generazione della Stelvio, chi sperava in un restyling per la Giulia, e chi invece sognava una sorpresa legata al programma Bottega. La conferenza stampa digitale di Alfa Romeo, con il Ceo Santo Ficili e il responsabile marketing Cristiano Fiorio, ha invece lasciato spazio a conferme e qualche delusione, mescolando notizie attese con altre che hanno allungato ulteriormente i tempi d’attesa.
Le versioni attuali della Stelvio e della Giulia, come è emerso, continueranno a essere prodotte nello stabilimento Stellantis di Cassino almeno fino al 2027, mantenendo la piattaforma Giorgio. Un prolungamento che, se da un lato garantisce continuità, dall’altro rimanda ancora l’arrivo dei modelli di nuova generazione. Per la Stelvio, secondo fonti vicine alla casa, il debutto è previsto nel terzo trimestre del 2027, mentre per la Giulia bisognerà attendere addirittura il 2028. Nessuna data ufficiale è stata comunicata, ma le parole di Ficili hanno confermato che i progetti sono ancora in fase di sviluppo, con l’obiettivo di adeguare la gamma dei motori alle nuove normative.
Proprio durante l’evento che ha sancito la partnership con Luna Rossa in vista dell’America’s Cup 2027, Ficili ha lasciato trapelare un altro dettaglio che ha acceso l’interesse degli appassionati: l’ipotesi di una nuova supercar, più accessibile rispetto alla 33 Stradale. “Vogliamo creare qualcosa di su misura e limitato, ma che possa raggiungere un pubblico più ampio”, ha dichiarato, senza scendere in ulteriori dettagli. Un’indicazione che, se da un lato alimenta le aspettative, dall’altro lascia intendere che il programma Bottega potrebbe presto arricchirsi di un secondo modello.




