Infermiera incinta muore a Mercogliano, non ce la fa neanche il bimbo
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Redazione Interno
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Una donna di 32 anni, incinta al nono mese, è morta a Mercogliano, in provincia di Avellino, dopo essere stata colpita da un improvviso malore nella propria abitazione. Anche il bambino che portava in grembo non ce l'ha fatta. La vittima è Giovanna Lo Chiatto, giovane infermiera originaria di Forino e residente nel centro irpino. La tragedia si è consumata nella tarda serata di martedì 29 settembre, quando la donna si è sentita improvvisamente male in casa.
Il malore in casa e la chiamata al 118
Secondo le prime ricostruzioni, la 32enne avrebbe accusato forti dolori all'addome prima di perdere conoscenza. Il compagno, accortosi della gravità della situazione, ha immediatamente lanciato l'allarme chiedendo l'intervento dei soccorsi. Nell'abitazione sono state inviate due ambulanze del 118, ma all'arrivo degli operatori sanitari la situazione era ormai irreversibile: per la giovane non è stato possibile intervenire e ne è stato constatato il decesso.
La gravidanza era ormai arrivata al termine e la nascita del bambino era prevista per il 4 ottobre, appena pochi giorni dopo il drammatico episodio. Non è stato possibile salvare neppure il piccolo. Giovanna Lo Chiatto lavorava come infermiera al Policlinico Umberto I di Roma, mentre le sue origini erano a Forino, altro comune della provincia avellinese. Viveva invece a Mercogliano, dove si trovava al momento del malore che le è stato fatale.
Gli accertamenti sulle cause della morte
Le cause che hanno provocato il decesso non sono state ancora definite. Proprio per chiarire che cosa sia accaduto nelle ore precedenti alla morte e individuare l'origine del malore sono stati disposti gli accertamenti medico-legali. La salma è stata trasferita all'obitorio dell'ospedale San Giuseppe Moscati di Avellino su disposizione dell'autorità giudiziaria. Tra gli esami che potranno fornire elementi utili figura l'autopsia, chiamata a verificare le condizioni della donna e le possibili cause dell'improvviso peggioramento.
Gli approfondimenti assumono un'importanza particolare anche per la fase avanzatissima della gravidanza. Al momento non è stata indicata una patologia precisa alla quale attribuire il malore e non sono stati resi noti elementi che permettano di collegare la morte a una specifica condizione clinica. Qualsiasi ricostruzione sulle cause sarebbe quindi prematura in assenza degli esiti degli esami medico-legali. Gli accertamenti dovranno concentrarsi sugli elementi clinici e anatomopatologici necessari a ricostruire la sequenza che ha portato al decesso.
Il dolore tra Mercogliano e Forino
La notizia ha colpito due centri dell'Irpinia legati alla giovane: Mercogliano, dove abitava con il compagno, e Forino, suo paese d'origine. Il dramma ha avuto un impatto ancora più forte per la vicinanza della data prevista per il parto e per la morte contemporanea della madre e del nascituro. Alla dimensione familiare della tragedia si aggiunge quella professionale: la donna svolgeva una professione sanitaria nella capitale, all'interno di una delle principali strutture ospedaliere romane.
La vicenda è ora anche oggetto degli adempimenti dell'autorità giudiziaria necessari a stabilire con precisione le cause del decesso. Il trasferimento del corpo ad Avellino consente di procedere agli esami disposti sul caso, separando i dati che potranno emergere dagli accertamenti dalle ipotesi formulate nelle prime ore dopo il malore. La salma è stata posta a disposizione dell'autorità competente per le verifiche medico-legali.
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