Instabilità politica in Francia causa turbolenze nei mercati finanziari europei
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Redazione Economia
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La Borsa italiana ed europea ha subito un duro colpo a causa di un'ondata di vendite. Dopo una settimana debole, l'indice azionario italiano Ftse Mib ha registrato una perdita di oltre il 2,8%, equivalente a una perdita settimanale del 5,8% o 60 miliardi di capitalizzazione. Anche Parigi e Francoforte hanno risentito degli effetti, perdendo rispettivamente il 2,6% e l'1,3%. Questo sembra segnare l'inizio di un periodo di correzione, dopo un lungo periodo positivo, in particolare per l'azionario italiano.
Le banche italiane tra le più colpite
Le banche italiane, che hanno sostenuto l'azionario italiano, sono state tra le più penalizzate. Tra queste, Unicredit ha registrato una perdita del 5,5%, Bper del 3,9%, Monte Paschi del 3,4% e Banco Bpm del 2,8%. Questo ha contribuito a rendere la Borsa di Milano la peggiore in Europa.
La Juventus registra una perdita
Anche il titolo della Juventus ha registrato una perdita, scendendo dello 0,89%. L'indice Ftse Mib ha chiuso con una flessione del 2,81%, scendendo a 32.665,21 punti. Questo calo è stato influenzato dall'incertezza politica in Francia, dove il partito di ultradestra di Marine Le Pen potrebbe prevalere nelle prossime elezioni legislative.
Aumento dei volumi di scambio
I volumi di scambio sono aumentati notevolmente, raggiungendo i 4,25 miliardi di euro, ben al di sopra della media di 2,6 miliardi delle ultime quattro sedute.
Preoccupazioni per la stabilità dell'euro
La situazione politica in Francia preoccupa gli investitori che temono per la stabilità e per il deficit del Paese e, a cascata, per la stabilità stessa dell'euro. Queste preoccupazioni hanno portato a una chiusura in deciso calo a Piazza Affari. L'indice Ftse Mib ha registrato un -2,81% a quota 32.665 punti, mentre l'Ftse Italia All Share ha ceduto il 2,69% a quota 34.832 punti. Anche l'Ftse Star è in ribasso, lasciando sul terreno lo 0,84% a quota 46.962 punti.




