Violenza nel calcio: provvedimenti drastici in Turchia e Grecia
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Redazione Sport
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Nell'ultimo fine settimana, la violenza nel calcio ha raggiunto livelli preoccupanti in Turchia, Grecia e Italia. In Turchia, il campionato è stato sospeso a tempo indeterminato dopo un episodio di violenza in cui il presidente dell’Anlaragucu Faruk Koca ha aggredito l’arbitro.
In Grecia, la situazione non è migliore. Il presidente della Lega, Vangelis Marinakis, ha rassegnato le proprie dimissioni a seguito della decisione del governo di disputare a porte chiuse tutti i match della prima divisione. Questa mossa è stata una risposta all'aggressione subita da un agente a margine del derby di pallavolo tra Olympiacos e Panathinaikos.
Entrambe le nazioni hanno deciso di prendere provvedimenti molto duri per arginare il fenomeno. In particolare, la Federcalcio ellenica ha deciso di impedire ai tifosi di accedere agli impianti sportivi: tutte le gare, fino al 12 febbraio 2024, si terranno a porte chiuse.
Questi episodi di violenza mettono in luce la necessità di misure esemplari per risolvere il problema.




